Benevento

C’eravamo tutti preparati sull’Alessandria e ci ritroviamo il Como. Pazienza, a questo punto un avversario vale l’altro, anche se i grigi erano parsi davvero male in arnese e forse sarebbero stati avversari più facili da affrontare. Invece tocca al Como sfidare i giallorossi nella prima partita dei play off, quella a gara secca che si gioca sul campo della squadra meglio classificata nella stagione regolare. I lariani arrivano a Benevento con l’entusiasmo della squadra che aveva perso ogni speranza e che all’improvviso ha toccato il cielo con un dito. Neanche il più inguaribile dei tifosi comaschi si sarebbe giocato un euro sulla squadra di Sabatini. Non tanto per le qualità dei lariani, ma perché sembrava scontato che Alessandria e Pavia centrassero i loro obiettivi. Invece sia i piemontesi che i lombardi ce l’hanno messa tutta per far posto al Como nella griglia play off.

Il Como. Qualche dettaglio sulla squadra lariana, che ha chiuso la stagione regolare a 67 punti, frutto di 20 vittorie, 9 pareggi e 11 sconfitte, 48 gol fatti e 33 gol subiti. L’allenatore Carlo Sabatini è fratello del più famoso Walter diesse della Roma. Il Benevento lo ha già affrontato due stagioni or sono, quando il tecnico perugino era alla guida della Carrarese. Non è un bel ricordo per lui: nello Stadio dei Marmi vinse la squadra giallorossa per 3 a 0 e lui fu esonerato. Ma nelle fila del Como ci sono altre volti conosciuti, a partire da Alessio Cristiani, che ha vestito la casacca giallorossa tre stagioni or sono. In ordine sparso il Benevento ha incrociato il bomber Le Noci nel Pergocrema, il centrocampista Fietta ex Cremonese, Castiglia, quando militava nel Viareggio. Una squadra che non è costata quanto l’Alessandria (una decina di milioni!), ma costruita bene e rognosa quanto basta. A dire il vero, nell’unico confronto col girone meridionale, quello relativo alla Coppa Italia di Lega Pro, è uscita con le ossa rotte contro il Cosenza. Ma non bisogna farsi ingannare da quella performance negativa. I play off sono un’altra cosa. Il Benevento dovrà pensare a se stesso e a regalare un’altra prova intensa e determinata come quella di ieri contro la Juve Stabia.

Franco Santo