Quattro colpi di pistola esplosi in piazza Garibaldi a San Giuseppe Vesuviano e torna l’incubo stese nel napoletano, con l’ombra dei clan di Napoli est che puntano nei paesi alle pendici del gran cono. L'episodio è avvento la scorsa notte poco dopo la mezzanotte. A poca distanza dalla pizzeria Fratelli Grassia presa di mira alcune settimane fa con un attentato dinamitardo. In quella occasione si collegò la vicenda alla parentela dei titolari del locale con un loro zio coinvolto in fatti di camorra a San Giovanni a Teduccio. Ma stavolta l’obiettivo del raid intimidatorio sarebbe il proprietario di un locale attiguo i cui proprietari sono anch'essi di Napoli città.

Solo tanto spavento e nessun ferito per fortuna nel corso della stesa- Sull'episodio indaga la polizia di San Giuseppe Vesuviano. Un’altra pista seguita dagli investigatori porta invece al racket della camorra locale, anche se al momento non si può escludere nulla.

Intanto la polizia ieri mattina ha messo in atto un blitz  nel quartiere Forcella che è stato cinturato da oltre sessanta agenti ed elicotteri in volo per evitare fughe il tutto con posti di controllo e l’impiego di pattuglie moto montate dei Nibbio e dei Falchi. Sono stati raggiunti i seguenti risultati: controllate 270 persone, di cui 80 con pregiudizi di polizia; elevate 20 contravvenzioni al codice della strada; sequestrati 10 ciclomotori. Dopo il blitz alto impatto a San Giovani a Teduccio i poliziotti hanno battuto palmo a palmo il rione dove solo pochi giorni fa c’era stato un agguato ad un pregiudicato in cui a rimanere ferito era stato un bimbo di 11 anni colpito per errore