Benevento

Doveva essere ascoltato oggi, ma non era in aula. Problemi di salute, a quanto pare, che potrebbero far saltare del tutto la deposizione, come testimone, del maestro Riccardo Dalisi, autore dell'opera – il presepe installato nel dicembre del 2011 in piazza Castello – costata il processo a Raffaele Del Vecchio, 48 anni, all'epoca vice sindaco ed assessore alla Cultura, Rino Vitelli, 52 anni, dirigente del Settore cultura di Palazzo Mosti, e all'imprenditore Carmine Lombardi, 40 anni, di Benevento, della “Lombardi Costruzioni srl”, difesi dagli avvocati Luigi Diego Perifano, Oreste Di Giacomo, Roberto Prozzo e Angelo Leone.

L'udienza è stata occupata dalle escussioni di due marescialli della guardia di finanza e dei carabinieri, dell'architetto Isidoro Fucci, ex dirigente di Palazzo Mosti, e di Maria Rosaria Pecce, docente presso la facoltà di Ingegneria dell'Unisannio, consulente del pm Marcella Pizzillo. E' lei la titolare di un'inchiesta condotta dalla guardia di finanza, sfociata in tre rinvii a giudizio e dieci proscioglimenti - membri della giunta 2011 e dirigente comunale- stabiliti nel novembre del 2017 dal gup Flavio Cusani, chiamato a pronunciarsi dopo il sì della Cassazione al ricorso presentato dal Pm contro il non luogo a procedere del gup Gelsomina Palmieri, nel luglio del 2015, per dodici imputati, e l'assoluzione, con rito abbreviato, del tredicesimo.

Abuso d'ufficio e violazioni edilizie le accuse contestate. Secondo la Procura, con le  delibere del 7 e del 16 dicembre del 2011 la giunta avrebbe procurato all'impresa 'Lombardi Costruzioni un presunto vantaggio patrimoniale commissionando la realizzazione e il montaggio dell'opera scultorea dal titolo 'Il presepe di Dalisi'.  A detta degli inquirenti, Palazzo Mosti non avrebbe potuto scegliere solo ed esclusivamente quella ditta in quanto unica per competenze, visto che la stessa per la realizzazione del presepe si sarebbe poi affidata ad un'altra impresa, la 'Michelangelo Costruzioni'. Il processo proseguirà il 26 ottobre.

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