Bufera alloggi al comune di Avellino in fiamme l'auto del dipendente comunale Boccella, impiegato del comparto caso a piazza del Popolo, ed esplode l'ira dei sindacati che puntano il dito contro una graduatoria assegnazione ferma da anni e le mancate assegnazioni che lascerebbero spazio alle occupazioni abusive. Nessun dubbio per Fiorentino Lieto Cgil Casa: ci sono pressioni esterne che continuano a rendere il comparto alloggi ancora più difficile e preda dell'illegalità. "C'è tanta disperazione e una crisi sociale - spiega Lieto -. Serve legalità e trasparenza. Ci sono pressioni sulle assegnazioni e ancora tante occupazioni illecite. Bisogna dire basta e l'amministrazione deve rendere noto l'elenco degli assegnatari degli alloggi. Un archivio da presentare al tavolo sulle politiche abitative fermo da mesi. Vogliamo i numeri, vogliamo chiarezza su un caso che pesa sull'intera città».
Insomma secondo i sindacati confusione e trasparenza si trasformerebbe in quel terreno fertile che lascia spazio a violenza e illegalità.
Ombre e illeciti insomma sul comparto e una indagine della Digos in corso per le fiamme appiccate all'auto del dipendente comunale Boccella. Dal canto loro gli amministratori escludono qualsivoglia collegamento con l'attività della macchina di piazza del Popolo, ma lo stesso Boccella si dice amareggiato per un lavoro in cui si sentirebbe "solo a combattere l'illegalità".
Rabbia e impotenza della vittima insomma che chiede un impegno in prima linea di tutta l'amministrazione. Un settore particolarmente a rischio quello della casa in cui come rimarcato dai sindacati "si concentrerebbe appetiti ed interessi non proprio cristallini". Per Boccella intanto arrivano gli attestati di solidarietà del sindacato a partire proprio da Fiorentino Lieto che si dice pronto ad andare in fondo perché il tavolo sulla casa torni a funzionare e perché la graduatoria scorra.