Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Si sa che fra gli esponenti grillini e i rappresentanti dei Governi precedenti non corra buon sangue. E basta davvero poco per accendere polemiche che covano sotto la cenere, a volte è sufficiente una automobile. I due protagonisti della curiosa vicenda, balzata agli onori delle cronache, sono entrambi irpini: Gianfranco Rotondi, ex ministro con lo scudocrociato come stella polare, e Carlo Sibilia, deputato M5s e sottosegretario del ministero degli Interni. L'auto della discordia è una Renault Mégane. Usata, fino a qualche giorno fa, proprio da Rotondi, che viaggiava con un agente incaricato della sua tutela: l'ex Ministro ha denunciato diversi atti intimidatori, uno anche ad Avellino. (L'auto nella foto di copertina è solo indicativa e non è quella della polemica)

Quell'auto, così come la “scorta” di Rotondi, sono finite nel mirino delle disposizioni del Ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che ha rivisto i programmi di protezione e puntato a una riduzione per quanto riguarda anche segretari e esponenti di partiti. Fra questi si sarebbero Lorenzo Cesa, segretario Udc, e proprio Gianfranco Rotondi. Fin qui la vicenda potrebbe rimanere relegata nel recinto della polemica di carattere personale, ma proprio quella Mégane sembrerebbe coinvolgere anche il deputato Sibilia. A “tirare fuori” il piccolo scoop è stato il collega Carmelo Lopapa di La Repubblica, un cronista che ha dimostrato, in più occasioni, di saperne bene e tanto di fatti e misfatti che animano i Palazzi del potere.

Secondo la sua ricostruzione Rotondi avrebbe scoperto che sulla stessa Mégane – per brevi tratti e su “chiamata” - viene trasportato proprio Sibilia. Inoltre l'esponente dell'Udc, giorni fa, ha  recapitato un messaggio agli uffici del Ministero dell'interno, questa volta contro il sindaco di Benevento, Clemente Mastella: «Perché togliete la tutela a uno dei pochi leader dell'opposizione e la date a Mastella? Non è escluso che il vecchio Rognoni non ricordi qualche corrispondenza privata degli anni '80».

Al momento né Mastella né Sibilia hanno voluto rispondere a Rotondi, ma c'è da scommettere che altre “puntate” potrebbero presto vedere tutti e tre ancora protagonisti. Intanto Rotondi ha twittato: «Se sapevo che bastava un giro sulla mia Mégane gli evitavo (rivolto a Sibilia) il fastidio di andare al governo». L'inizio di una polemica a Cinque Stelle?