di Siep
Via i figli dalle famiglie di boss e spacciatori, sgomberi ad horas per bonificare Napoli da crimine e stranieri pericolosi e più militari e poliziotti in strada.
Le parole dei vicepremier Matteo Salvini a Napoli suonano come un campanello di protesta rispetto alle attuali condizioni della città, una sorta di risposta alle polemiche del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris e che, dai centri sociali, aveva gridato il suo dissenso per il suo arrivo e le sue iniziative. Tra i primi provvedimenti quello di portare più agenti in strada per aumentare la sicurezza, dopo mesi di stese, agguati spari e morte.
E poi ai genitori di ragazzi "che confezionano o spacciano droga va tolta la potestà genitoriale”. Salvini ha detto di aver incontrato in mattinata anche Arturo, il ragazzo ferito nei mesi scorsi in via Foria, a Napoli.
"Verrò personalmente a fare gli sgomberi", ha promesso Salvini, ministro dell'Interno. "Ho chiesto di darmi un quartiere per partire con la bonifica - ha affermato - suoneremo campanello per campanello e prenderemo chi occupa abusivamente case".
"L'obiettivo è campi rom zero, come in tutta Europa" ha detto Salvini. "Il problema non sono i rom; su 160mila rom quelli che vivono nei campi sono una minima percentuale, circa il 20%, perché gli altri vivono in una casa, pagano mutuo o affitto e pagano le tasse. Quelli che hanno diritto a un'abitazione sostitutiva la avranno. Diritti a chi ha diritti e pugno di ferro a chi non ne ha". In piazza due schieramenti pro e contro il ministro dell'Interno. Bagno di folla per lui all'uscita dalla Prefettura di Napoli, al termine della conferenza stampa seguita al Comitato per la sicurezza. Strette di mano e cori da stadio per il leader della Lega che, tolta la giacca e rimasto in maniche di camicia, si è avvicinato alle transenne dove erano assiepati i simpatizzanti della Lega, oltre un centinaio. Prima di mettersi in auto, Salvini ha salutato la piazza salendo sul predellino. Un isolato contestatore è stato zittito dagli altri ed è intervenuta la polizia.
In Via Chiaia invece i manifestanti che protestano contro la sua visita e hanno lanciato monetine in direzione della Prefettura di Napoli il cui accesso è bloccato da un fitto cordone delle forze dell'ordine in assetto antisommossa. I manifestanti hanno urlato 'Mariuo' (ladro, ndr), facendo riferimento - come hanno specificato - alla vicenda dei 49 milioni della Lega. Salvini, nel quartiere del Vasto, è stato accolto da applausi dai balconi del quartiere e selfie con gli immigrati. Alcune donne hanno urlato 'Matteo, Matteo aiutaci' riferendosi alla situazione che si registra nel rione.