di Simonetta Ieppariello
L’arrivo di Matteo Salvini a Napoli non è stata solo l’occasione per parlare di sicurezza, misure urgenti, per selfie e cori di protesta. No. L’arrivo di Matteo Salvini a Napoli è stato anche un modo per risondare gli equilibri e intese politiche in Campania. Se dopo l’incontro De Luca posta una foto sorridente con il ministro, de magistris l’attacca appena scende dalla Prefettura. Basta questo per riassumere come siano cordiali i rapporti tra Matteo Salvini e il governatore (il primo caso) e quanto siano freddi, se non siderali, con il sindaco de Magistris.
Rapporti istituzionali da ricalibrare e subito. De Luca e Salvini ieri hanno chiacchierato dopo il comitato per l’ordine pubblico e sicurezza a Napoli. Una conoscenza quella tra i due che risale nel tempo. Un rapporto che, nonostante le vedute e orientamenti politici siano diversi, è di stima., tanto che ridendo il Governatore proprio per le vedute sul tema della sicurezza definisce Matteo Salvini “un suo allievo”.
"Con il ministro dell’Interno Matteo Salvini in Prefettura abbiamo fatto il punto sui problemi della sicurezza a Napoli e in Campania. Ho chiesto massima attenzione per il crescente fenomeno della criminalità minorile e pugno duro nella lotta alla camorra". Spiega De Luca.
Ben altri i rapporti con il sindaco de Magistris. A Marzo del 2017 finì con aspri e violenti scontri e minaccia di denuncia al sindaco di Napoli la visita di Salvini a Napoli alla mostra dell’Oltremare. Ma quella di ieri invece è stata una giornata comunque costellata da selfie, baci e abbracci.
Una giornata particolare. Non è mancato nulla.Neanche cori comunque di protesta all’indirizzo del numero uno del dicastero.
“Mi prendo il termine ‘allievo’ per questioni anagrafiche. Ma mi piacerebbe superare il maestro, con i fatti e non a parole”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, rispondendo ai giornalisti che a margine di un comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza nella prefettura di Napoli gli chiedevano di commentare le parole del governatore Pd della Campania, Vincenzo De Luca, che sul tema dello sgombero dei campi rom aveva definito ‘allievo’ il vicepremier della Lega. Salvini ha incontrato De Luca in prefettura, prima del tavolo con le autorità metropolitane di Napoli. “Con De Luca – ha detto il ministro – abbiamo parlato di sanità, di abusivismo e di camorra. E poi mi ha parlato del progetto per recuperare l’area del campo rom a Scampia. Anche su quello, interverremo senza bacchette magiche. Il mio obiettivo e’ che a Napoli, agendo quartiere per quartiere e via per via, parli la gente perbene”.
Dunque convergenza di opinione su due punti: il debito enorme del Comune di Napoli che rischierebbe il default e il fatto che proprio palazzo San Giacomo, per un disguido, non ha permesso il funzionamento delle telecamere che la Regione ha installato alla Sanità. Lamentela, quest’ultima, su cui punta il dito ancora una volta De Luca.
716 telecamere istallate e solo la metà funzionerebbero un fatto non da poco per il leader del Carroccio.
Dal canto suo de Magistris non scaglia fendenti ma non le manda certo a dire.
«Salvini non ha preso impegni ma ha assicurato che tornerà a novembre», attacca il sindaco.
Intanto il Carroccio potrebbe stare preparando proprio in Campania nuovi inviti per ottenere altre adesioni. Soprattutto in vista della festa regionale della Lega prevista prima a settembre e poi a fine ottobre a Campagna, nel salernitano, ma Salvini potrebbe non esserci. Ma non certo per i manifesti e le annunciate contro- manifestazioni.