di Simonetta Ieppariello
Sono stati registrati a Napoli due casi di colera, in una donna e nel figlio di due anni, immigrati residenti a Sant'Arpino e rientrati da poco dal Bangladesh: lo rende noto l'ospedale Cotugno, dove sono ricoverati.
"Nella giornata di oggi, presso l'Ospedale Cotugno, sono stati registrati due casi di Colera. Il vibrione è stato isolato nelle feci di un piccolo paziente di 2 anni, trasferito dal Santobono, e sulla mamma, rientrati recentemente da un viaggio in Bangladesh e residenti a Sant'Arpino, in provincia di Caserta. Immediatamente è stata allertata la Asl competente e sono state attivate tutte le procedure previste dai protocolli". Si legge in una nota dell'Azienda Ospedaliera dei Colli su casi di Colera registrati a Napoli all'ospedale Cotugno".
"I contatti familiari del caso indice sono stati già individuati e sono attualmente sotto stretta osservazione sanitaria. Attualmente, entrambi i pazienti sono in condizioni stazionarie. La situazione è del tutto sotto controllo" ha detto Antonio Giordano.
Le condizioni della donna non destano alcuna preoccupazione. Più serie quelle del bimbo, che - trasferito al Cotugno dall'ospedale pediatrico Santobono - è stato ricoverato fino a stamattina in rianimazione. Il colera è una malattia infettiva acuta causata da batteri della specie Vibrio Cholerae, provoca diarrea causata dall'infezione dell'intestino: la trasmissione può avvenire per ingestione di acqua o alimenti contaminati dal batterio, mentre il contagio diretto avviene per trasmissione oro-fecale ed è molto raro in condizioni igienico-sanitarie normali. L'incubazione varia da uno a cinque giorni e la malattia si manifesta con diarrea e vomito che portano a una rapida disidratazione
"Il colera è una malattia infettiva acuta causata da batteri della specie Vibrio Cholerae, provoca diarrea profusa causata dall'infezione dell'intestino e, spesso, è asintomatica o paucisintomatica. La trasmissione può avvenire per ingestione di acqua o alimenti contaminati dal batterio, mentre il contagio diretto avviene per trasmissione oro-fecale ed è molto raro in condizioni igienico-sanitarie normali. L'incubazione varia da 1 a 5 giorni e la malattia si manifesta con diarrea improvvisa e forte vomito che portano a una rapida disidratazione" ha concluso la nota dell'Azienda Ospedaliera dei Colli su casi di Colera registrati a Napoli all'ospedale Cotugno.
«Non si possono escludere altri casi se ci sono stati contatti stretti tra la donna e il bambino con altre persone durante i sintomi. Ma se effettivamente si tratta di colera, non è una malattia che ci allarma perché la trasmissione è per via oro-fecale ed essendo due casi di importazione, il rischio di diffusione su larga scala non c'è». Gianni Rezza, del Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), spiega che i due casi di colera diagnosticati a Napoli «non fanno paura e non rappresentano un problema».
«Importante è l'isolamento in ospedale dei due pazienti - aggiunge - Rezza - e rintracciare le persone che potrebbero aver avuto contatti stretti con loro». Diverso sarebbe stato se si fosse trattato di una malattia a trasmissione aerea. Il contatto con le feci contaminate dei due pazienti invece è evidentemente più difficile. Domani arriveranno da Napoli all'ISS i campioni per le analisi e la caratterizzazione dei ceppi e solo successivamente si saprà se effettivamente si tratti di colera.
«Ho immediatamente contattato il commissario straordinario dell'azienda ospedaliera, Antonio Giordano dal quale ho avuto ampie rassicurazioni sull'operato della struttura ospedaliera. Infatti tutti i familiari e le persone che potenzialmente sono state e contatto con le due persone infettate sono state portate in ospedale per dei controlli e per verificare se sono state contagiate. Attualmente le prime analisi hanno dato esisti negativi e la situazione appare sotto controllo. Voglio ringraziare pubblicamente il personale dell'ospedale per il lavoro attento e scrupoloso e la grande professionalità con cui stanno gestendo questa vicenda. Ovviamente seguiremo con la massima attenzione l'evolversi della situazione". Così il consigliere regionale dei Verdi Borrelli.