Il Codacons ha partecipato questa mattina, 3 ottobre 2018, davanti al Gup Maria Zambrano alla prima udienza del processo contro le Fonderie Pisano. 38 cittadini sono costituendi parte civile per ottenere un risarcimento in denaro partecipando all’azione risarcitoria collettiva lanciata dalla nostra associazione, alla quale è ancora possibile aderire, in considerazione del rinvio odierno.
I residenti nella città di Salerno e nei comuni limitrofi, potranno ancora costituirsi parte civile gratuitamente nel procedimento e chiedere un risarcimento anche in assenza di danni sanitari, solo per i rischi alla salute corsi e per le conseguenze subite sul fronte ambientale. Chi invece ha contratto patologie riconducibili alla presenza delle Fonderie, potrà chiedere in giudizio indennizzi di maggiore entità. Nella sede del Codacons Campania o sul sito www.codacons.it le istruzioni per partecipare alla costituzione.
“A questo punto –dice l’avvocato Matteo Marchetti – seguiremo passo passo l’iter del processo e rinnoviamo ancora oggi l’invito agli abitanti di Salerno e dei comuni limitrofi ad inserirsi nei procedimenti in corso per ottenere il risarcimento dei danni morali e materiali nei confronti di chi ha inquinato ma anche di chi ha taciuto, di chi ha falsificato gli atti o di chi ha omesso di fare il proprio dovere. In altri paesi occidentali chi sbaglia paga quindi il Codacons non accetterà assoluzioni generalizzate. Per troppi decenni i cittadini hanno subito sulla propria pelle le logiche perverse del potere e del denaro”.
S.B.