di Andrea Fantucchio
Nulla di fatto, per conoscere l'esito della vicenda giudiziaria su un presunto falso in bilancio al Comune di Avellino, riferito al 2013, bisognerà attendere ancora. Un legittimo impedimento della difesa, ha fatto slittare a inizio febbraio l'udienza. Quando il gup dovrà decidere se spedire a processo dodici persone: l'ex sindaco di Avellino, Paolo Foti, il collegio dei revisori dei conti e altri rappresentati dalla precedente amministrazione comunale di Avellino.
Sotto la lente dei magistrati Rosario Cantelmo e Luigi Iglio è finita un'ampia mole di documenti acquisiti dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Avellino.
Nei confronti degli imputati è ipotizzato un reato di falso in atto pubblico. In parte riconducibile alle pregiudiziali presentate dal consigliere d'opposizione Dino Preziosi che evidenziava numerose inadempienze: anche un presunto mancato riconoscimento di alcuni milioni di euro di pignoramento per sottrarre il Comune dal regime di ente strutturalmente deficitario.
Nell'udienza di febbraio sarà lasciato spazio alla difesa rappresentati, fra gli altri, dagli avvocati Nello Pizza, Carmine Danna, Innocenzo Massaro, Benedetto Vittorio De Maio, Raffaele Tecce, Teodoro Reppucci e Giovanni Castelluccio.