Benevento

Tre di loro erano stati arrestati nel 2012, oggi pomeriggio sono stati assolti, al pari di altri due imputati che come loro erano rimasti invischiati in un'indagine del sostituto procuratore Giacomo Iannella e del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza su alcuni appalti pubblici a Bonea.

“Il fatto non sussiste”, ha sentenziato il Tribunale al termine del processo a carico dell'ex sindaco Gennaro Paradiso, 65 anni, e di Domenico Ruggiero, 67 anni, di Paolisi, Salvatore Izzo, 58 anni, Domenico Farese, 68 anni, entrambi di Bonea, tecnici comunali, e Carmine Nicolella, 78 anni, di Bonea, imprenditore. Dovevano rispondere, a vario titolo, di turbativa di gara e di due falsi, uno dei quali è stato dichiarato prescritto.

Mancava poco alle 15 quando è stato letto il dispositivo della sentenza, che ha incrociato in pieno, oltre che le argomentazioni della difesa, le conclusioni del pm Maria Scamarcio, che ha rappresentato in udienza la pubblica accusa. Brevissima la sua requisitoria, nel corso della quale ha rimarcato che “l'impostazione accusatoria non aveva retto già dinanzi al gip, che aveva adottato l'ordinanza di custodia cautelare solo per tre reati (e non per gli altri, tra i quali l'associazione per delinquere), due dei quali erano poi stati annullati dal Riesame, e che il dibattimento non ha offerto alcunchè”.

Era stato Nicolella, nel maggio del 2013, a presentarsi in Procura per denunciare presunte irregolarità nelle gare che si era aggiudicato con la sua impresa. Gare per le quali avrebbe sborsato somme di denaro. Da qui il via all'inchiesta, sfociata, sei anni fa, negli arresti domiciliari disposti a carico di Paradiso, Ruggiero ed Izzo, poi tornati in libertà su decisione del Riesame.

Nel mirino degli inquirenti erano finiti l'affidamento dei lavori di adeguamento alle norme di sicurezza, l'abbattimento delle barriere architettoniche e il completamento della palestra comunale in via Carre, per un importo di 88mila euro; l'intervento di ampliamento della rete idrica nelle frazioni rurali (67mila euro) ; i lavori di messa in sicurezza della scuola elementare di via Carre (180mila euro). Fatti inclusi nel periodo tra il 2006 e il 2011, per i quali erano stati prospettati, a vario titolo, oltre a quello associativo, gli addebiti di corruzione, falso, turbativa di gara e concussione.

Sono stati impegnati nella difesa gli avvocati Vincenzo Sguera (per Paradiso), Roberto Prozzo- sostituito dalla collega Marianna Cocca - e Vincenzo Zahora (per Ruggiero), Nino Lombardi- sostituito dalla collega Cecilia Del Grosso – (per Izzo), Domenico Rossi (per Nicolella e la S.G. Costruzioni), Pasquale Moscato (per Farese).

Esp