di Simonetta Ieppariello
Le immagini della videosorveglianza potrebbero garantire informazioni utili per risalire all’identità dei responsabili della rapina a Milik, calciatore del Napoli Calcio.
Dopo la vittoria di mercoledì sera al San Paolo contro il Liverpool, mentre rientrava a casa, il calciatore è stato fermato e minacciato con una pistola da almeno due persone a bordo di uno scooter, che si sono fatti consegnare il suo prezioso Rolex da ventisettemila euro. Ma potrebbe esserci un terzo uomo, che avrebbe collaborato al colpo.
Gli inquirenti, allertati dalla denuncia del polacco – la Procura di Napoli Nord, coordinata da Francesco Greco, che ha delegato ai carabinieri della tenenza di Varcaturo – hanno acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza lungo le strade che da Napoli portano a Varcaturo.
Ricostruito e monitorato il passaggio in auto dell’atleta a notte fonda. Milik aveva festeggiato con i compagni la vittoria e intorno alle due di notte stava rientrando a casa.
L'obiettivo è risalire allo scooter con in sella i due rapinatori armati che hanno preso di mira e poi assalito il calciatore, portandogli via un orologio Rolex Daytona Cronograph dal valore di 27mila euro.
Secondo la ricostruzione della vittima, i due rapinatori l'avrebbero atteso all'esterno del viale chiuso da un cancello elettrico davanti la villa in cui vive, a pochi chilometri dal centro di allenamento del Napoli di Castel Volturno. Si tratta di una circostanza che fa pensare ad un colpo preparato e non casuale, magari messo in atto con tanto di "specchiettista" che, all'esterno del San Paolo, potrebbe aver avvisato i due rapinatori che Milik e la fidanzata avessero lasciato Fuorigrotta per tornare a casa. Un particolare non da poco. Gli inquirenti potrebbero ora analizzare altri video, di altre telecamere piazzate nella zona stadio per analizzare eventuali presenze sospette.
Dalla denuncia emerge il racconto dell’attaccante polacco del Napoli, Arkadiusz Milik, sulla rapina subita la notte tra il 3 e il 4 ottobre. Due banditi armati si sono avvicinati all’auto del calciatore e gli hanno portato via un Rolex da 27mila euro: “Parlavano solo con le pistole” ha detto Milik.
I malviventi, quindi, non avrebbero proferito parola, probabilmente per non rendere riconoscibile il proprio accento.
Al calciatore la solidarietà di tanti tifosi e amministratori, come quella del Governatore De Luca. Sullo sfondo gli altri episodi di cronaca, rapine, perpetrate ad altri beniamini azzurri.
Lo stesso patron, in casi tristemente analoghi, aveva suggerito sempre ai suoi calciatori di mantenere un basso profilo, senza mai dar sfoggio di gioielli e preziosi spostandosi in contesti e strade che avrebbero potuto riservare pericoli. De Laurentiis, qualche anno fa, sintetizzò la situazioni in maniera esemplare: «Succede a Londra e a New York, perché in un clima di recessione credo che non si debba andare in giro con i rolex sul braccio a fare gli smargiassi». Un suggerimento di natura pratica per non diventare obiettivo di rapine di balordi criminali pronti a tutto.