di Simonetta Ieppariello

Un fiocco azzurro che dona gioia e speranza. Un bimbo che porta il nome di suo zio donando luce nei cuori di chi lo ama. È nato Ciro Esposito, nipote omonimo del giovane tifoso del Napoli ucciso il 3 maggio 2014 da Daniele De Santis prima della finale di Coppa Italia disputata allo stadio Olimpico di Roma tra i partenopei e la Fiorentina. Proprio 15 giorni fa la Cassazione aveva messo la parola fine alla vicenda processuale, condannando l’ultrà romanista a 16 anni di carcere. Una sentenza che ha soddisfatto la richiesta di verità e giustizia da parte di Antonella Leardi, madre di Ciro, e di tutta la famiglia Esposito, ma che ha riacutizzato il dolore di una ferita che non potrà mai essere rimarginata."Sono commossa e felice per l'arrivo del nostro piccolo Ciro - commenta Antonella raggiunta al telefono -. Una nuova vita che ci riunisce nella speranza e nella fede - racconta commossa -. Un nuovo senso per tutto, per tutti noi».Antonella Leardi, donna simbolo della lotta alla violenza fuori e dentro gli stadi racconta la sua felicità nel vedere arrivare il piccolo Ciro alla vita.
 
Una bella notizia annunciata anche con un post sulla pagina Facebook dell’associazione “Ciro Vive”: «Gioite con tutti noi – si legge nel testo a cui è allegata anche una fotografia del neonato – è nato "un altro" #CiroEsposito figlio di Pasquale e Roberta Fiore a cui ci stringiamo tutti con affetto insieme a nonna Antonella, nonno Giovanni, zio Michele e la sorellona Antonella Esposito. #CiroViveNellaGioiaDiUnaNascita»