Benevento

Torna in libertà – ma non potrà contrattare con la pubblica amministrazione per la durata di un anno - Paolo Di Donato, 48 anni, di Sant'Agata de' Goti, una delle cinque persone finite agli arresti domiciliari, lo scorso 21 giugno, nell'inchiesta del procuratore aggiunto Giovanni Conzo, del sostituto Patrizia Filomena Rosa e della Digos sulla gestione di alcuni centri di accoglienza per migranti nella nostra provincia.

Lo ha deciso la dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli che si è pronunciata sull'appello presentato dagli avvocati Pietro Farina e Vittorio Fucci contro il no del gip Gelsomina Palmieri, lo scorso 16 agosto, all'istanza di revoca o attenuazione della misura a carico del loro assistito.

Come anticipato da Ottopagine, la dottoressa Palmieri aveva ritenuto non modificati i presupposti di natura cautelare alla base dell'ordinanza di custodia, adottata per il pericolo di reiterazione del reato, ed aveva quindi rigettato la richiesta. Un provvedimento appellato dinanzi al Riesame, che si è espresso oggi.

Di Donato era l'unico indagato rimasto ancora agli arresti in casa: per gli altri quattro la misura cautelare era infatti stata attenuata o riformata dal Riesame, che aveva però annullato quattro capi di accusa nei confronti del 48enne.