Blocco respiratorio per una bimba di dieci mesi, paura ad Ariano Irpino in località San Nicola a Trignano. La neonata non respirava più, quando la mamma disperata ha chiamato alla centrale operativa del 118. In pochi secondi è scattata la macchina dei soccorsi. La prima ambulanza disponibile, a Grottaminarda è stata agganciata da una pattuglia dei carabinieri del nucleo radiomobile di Ariano e scortata fino all’abitazione della piccola.
Pei gli operatori della Pubblica Assistenza sarebbe stato tutto più difficile senza il supporto dei militari dell’arma. La staffetta salva vita è stata provvidenziale, per accelerare i tempi di soccorso. Dopo pochi minuti un sospiro di sollievo, la bimba ha ripreso conoscenza ed è tornata a respirare.
Dopo le prime cure prestate sul posto dai sanitari, la corsa al pronto soccorso in ambulanza insieme alla madre, dove fortunatamente i medici l’hanno giudicata fuori pericolo. E’ ora ricoverata sotto osservazione in pediatria, dove è stata subito presa in cura dal personale medico di questo reparto, tra i più attivi del Frangipane, a cui affluiscono casi analoghi spesso anche da altre zone della regione.
Un mercoledì decisamente nero quello di ieri per Ariano. Quasi in contemporanea, una donna anziana, colta da malore è caduta a terra sulla statale novanta delle puglie, rischiando di essere travolta in pieno da un autocarro nei pressi di un supermercato. Solo per un soffio non si è verificata la tragedia su questo tratto insidiosissimo, dove non si contano le vittime nel corso degli anni. La donna fortunatamente si è ripresa dopo essere stata soccorsa da alcuni passanti. E’ di due giorni fa il caso di un’altra donna sempre a Cardito, azzannata da un branco di randagi, dopo essere scesa da un autobus.
Auto, tir e bus intrappolati nella morsa del traffico ieri mattina, code chilometriche in direzione Foggia. Un problema di sempre sul quale non si riesce a trovare una soluzione, nonostante le tante proposte formulate finora alle varie amministrazioni comunali. Fortunatamente quella di ieri è una storia a lieto fine, ma sul problema della sicurezza lungo la statale 90 non si può più chiudere un occhio.