Benevento

Tredici gol realizzati con dieci calciatori diversi. Un ruolino in fase offensiva di tutto rispetto per il Benevento, superato solo dal Foggia che vanta una marcatura in più ma con novanta minuti di “vantaggio” rispetto ai giallorossi.

La truppa di Bucchi ha segnato in tutti i modi, ma predilige l'out di sinistra per creare e capitalizzare le azioni pericolose. Sono ben quattro, infatti, le reti giunte dalla zona mancina del campo. Tre gol sono arrivati dal lato opposto, con Ricci che ha realizzato ben due assist. Nella trasferta di Venezia si è registrato l'unico gol messo a segno da fuori area che porta la firma di Bandinelli. Da segnalare anche la marcatura di Tello che ha capitalizzato un ottimo assist di Bandinelli per insaccare da posizione centrale.

La pericolosità sulle corsie esterne rispecchia pienamente il credo di Bucchi, quindi è evidente che quando la squadra non gira bene soprattutto in quella zona del campo si vengono a creare delle nette difficoltà in fase realizzativa come accaduto a Pescara. 

Il Benevento fa male anche dai calci piazzati: tolto il rigore trasformato da Coda contro il Lecce, i sanniti hanno gonfiato la rete in tre occasioni sugli sviluppi di una palla inattiva e in due circostanze hanno insaccato i difensori Volta e Maggio. A Pescara è arrivato anche il gol su punizione diretta firmato da Viola.

Sul fronte dei gol incassati, ben dieci in totale, i giallorossi hanno mostrato qualche fragilità sui calci piazzati, avendone subiti quattro. Non mancano gli errori individuali che hanno penalizzato e non poco la fase difensiva in questo primo scorcio di stagione. Due reti sono giunte da fuori area, mentre il Benevento è stato bucato soltanto una volta sia a destra che a sinistra.

Ivan Calabrese