di Simonetta Ieppariello
Degrado a piazza Kennedy, a breve la svolta. Potrebbe aprire presso la casetta di vetro, ricovero per senzatetto per anni, dopo la rinuncia del primo assegnatario per la gestione in graduatoria che si era aggiudicato l'appalto.
Ma il condizionale è d’obbligo perché, negli ultimi anni, di svolte imminenti ne sono state annunciate tante. Si tratta dell'ennesimo capitolo della lunga e triste storia del Parco Urbano, voluto, frequentato ma da tanto tempo lasciato al suo destino. Buio e senza controllo si sarebbe trasformato negli ultimi mesi in comodo ritrovo per una prostituta. Lo dicono in tanti, a cui non sarebbe passata inosservata la presenza di un'allegra signora. Anche in questo caso il condizionale resta d'obbligo, si tratta di rumors di città che restano da verificare.
Intanto stamane l'assessore l’assessore alle Attività Produttive, Maura Sarno ha convocato la stampa per annunciare novità con l'avanzamento in graduatoria e l'assegnazione al secondo in graduatoria che potrebbe, finalmente, definire un utilizzo, apertura al pubblico e maggior decoro per la struttura e, dunque, per il parco più in generale.
“La questione del parco mi è sempre stata a cuore sin da quando mi sono insediata, per cui mi sono subito interessata tra i vari uffici per capire perché, da 7 anni, quella casetta di vetro è abbandonata. Siamo riusciti a contattare la ditta aggiudicataria che, di fatto, ha rinunciato e dovrà entrare la seconda classificata”.
Il cambio di gestione avverrà in contemporanea, ovvero la prima, Clam s.r.l.s., firmerà la rinuncia e la seconda, ditta De Dona, il subentro: “L’attuale aggiudicataria ha la conservazione dell’immobile e quindi una sorta di responsabilità che non ci vogliamo prendere noi – spiega Sarno. È pronta già la determina con cui esce la prima ditta ed entra la seconda. Si tratta di giorni perché la determina è pronta, stiamo aspettando la documentazione necessaria. Ho già parlato con la seconda ditta perché ci tengo che per Natale la casetta diventi operativa”.
La ditta prima in graduatoria ha semplicemente comunicato di non avere più interesse nel gestire la struttura e intende lasciarla. Insomma, si spara che non si tratti dell'ennesimo annuncio a vuoto. Il parco ad otto anni dall'apertura ha vissuto il declino completo, tra atti vandalici, sporco, nessun controllo e degrado.