Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Tensione questo pomeriggio in una struttura privata di accoglienza migranti ad Avellino. La sezione Volante, guidata dal vicequestore Elio Iannuzzi, è intervenuta in via Pianodardine. Ci sono stati dei dissidi fra i ragazzi ospitati nell'edificio e alcuni operatori. La prima chiamata è partita quando erano da poco trascorse le 14.30. Quando arriviamo a via Pianodardine, all'interno del cortile della struttura, che si sviluppa su due piani, vediamo parcheggiata proprio una auto della polizia. E poi operatori e migranti che parlano con gli agenti. Alcune donne di colore, una nigeriana e una gambiana, gesticolano con forza e continuano ad urlare.

Poi - all'uscita della struttura - ci raggiunge un ragazzo africano in bicicletta. E gli poniamo qualche domanda. Prima che arrivino, alla spicciolata, altre tre donne di colore di cui una incinta. Il gruppo aveva deciso di andare via dall'edificio che li ospitava. Quando siamo arrivati a Pianodardine, infatti, all'esterno della struttura c'erano alcune borse da viaggio. 

Gli intervistati hanno dichiarato – alle telecamere di 696 Tv – di aver avuto «problemi di abitabilità. Perché erano in cinque in una stanza con dei neonati». E hanno fatto riferimento anche presunti disservizi legati al bagno. Alla fine le  donne si sono incamminate, con i bambini sulle spalle, verso la Prefettura di Avellino. La loro intenzione era quella di avere un confronto con i responsabili degli uffici guidati dal Prefetto, Maria Tirone.

Versione differente quella degli operatori e responsabili della struttura. Ci hanno "invitato" a restare all'esterno della proprietà privata, poi hanno spiegato alla polizia che nell'edificio era tutto in regola. E che non avevano mai avuto problemi durante l’attività svolta. Non sono state elevate denunce.