Avellino

Avellino città inquinata. E il sindaco Vincenzo Ciampi corre ai ripari: stop alla circolazione delle auto per un mese (a partire dal ventidue ottobre). Niente domeniche ecologiche, ma trenta giorni di circolazione limitata. Molto limitata. In particolare nel centro urbano, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle19.

«Questa mattina  - ha dichiarato CIampi - ho firmato l'ordinanza con la quale si ordina la limitazione della circolazione dei veicoli per 30 giorni, a partire da lunedì 22 ottobre. Le concentrazioni di polveri sottili, purtroppo, continuano a "soffocare" la nostra città. Ci sono stati due nuovi sforamenti, adesso siamo a 29, il massimo consentito dalla legge è 35. Ci troviamo in una fase critica. Ottobre, novembre e dicembre sono i mesi più difficili. Chiediamo un sacrificio minimo alla collettività in nome del primario bene della salute pubblica. Il blocco parziale delle auto è un provvedimento tampone. Noi ovviamente lavoriamo a misure di lungo periodo, più sistemiche, come ad esempio un piano antismog che metta insieme provvedimenti di vario genere. Non dimentichiamo, infine, l'obiettivo primario di incentivare i cittadini all'utilizzo dei trasporti pubblici, limitando quanto più possibile l'uso dell'auto privata»

Il blocco delle auto riguarda l'intero territorio comunale, con l'esclusione di queste strade: il tratto della A 16 (naturalmente), la Statale 7 bis, via don Giovanni Festa e la Bonatti, la Provinciale 165, via Pianodardine, via Francesco Tedesco fino all'altezza con via Fratelli Troncone, viale Italia (fino alla rotatoria), la Provinciale 70 (tra le due rotatorie), via Perrottelli, via Raffaele Aversa, via Morelli e Silvati, via Annarumma.

La limitazione della circolazione esclude: le auto con almeno tre persone a bordo e comunque i veicoli sui quali sono occupati almeno il 60 per cento dei posti omologati. Gli autoveicoli per trasporti specifici o per usi speciali. Sono esenti dal divieto anche i veicoli dei residenti o di chi usa o detiene box e garages nell'area interdetta. A loro sarà consentito di lasciare o raggiungere le rispettive abitazioni utilizzando il tragitto più breve. Potranno circolare anche i veicoli di persone con impedita o ridotta capacità motoria, i taxi, le auto delle forze dell'ordine e della polizia municipale.

I controlli saranno severi. Riguarderanno anche la bruciatura di biomasse, vegetali e altri materiali connessi all'agricoltura e quindi pure orti, guardini, parchi pubblici e privati.

Per i trasgressori (quindi chi circola con l'auto in zone vietate e chi brucia residui vegetali), le multe sono salate: da 163 euro a 658. Con la possibile sospensione della patente da quindici a trenta giorni.

La decisione è stata adottata dal sindaco dopo aver valutato il livello di presenza nell'aria di particolato atmosferico (Pm 10 e Pm 2,5) e di biossido di azoto. Livelli che sono stati definiti dall'Arpac di «particolare criticità», soprattutto per il numero di sforamenti dei limiti di sicurezza per la popolazione del Pm10: già 29, rispetto a un massimo consentito in un anno di 35 (e con l'imminente entrata in funzione degli impianti di riscaldamento per le case non può che peggiorare).