Salerno

Concorsi truccati per entrare nelle forze armate: quindici le persone arrestate su disposizione della Procura di Napoli, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere, rivelazione di segreto d'ufficio in relazione alla divulgazione di segreto d'ufficio, truffa, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio.

Tra loro anche un generale in pensione dell'esercito titolare di una scuola di formazione coinvolta nell'inchiesta. Il Gip del tribunale di Napoli ha emesso 15 misure cautelari, di cui una in carcere e 14 ai domiciliari, eseguite dai militari della guardia di finanza. 
Nei guai sono finiti anche due salernitani, un 29enne originario di Pagani e residente a Nocera Superiore, R.D.A le sue iniziali, e un 60enne di Castel San Giorgio, D.F le sue iniziali.

Per la procura i concorsi come volontario di ferma prefissata di quattro anni (Vfp4) che danno poi la possibilità di entrare sia nell'esercito che in polizia, marina ed aeronautica militare sarebbero dunque stati pilotati. I candidati avrebbero ricevuto un algoritmo capace di svelare quale delle quattro ipotesi di risposta aveva la maggior probabilità di essere quella esatta. Ad usufruire dell'aiuto sarebbero stati 43 candidati. In 30 sarebbero entrati così riusciti ad entrare nell'esercito, cinque in aeronautica e quattro in marina. L'inchiesta è partita proprio da uno dei partecipanti al concorso che si sarebbe reso conto dell'imbroglio messo in piedi per accedere in modo illegale nelle forze armate.                                                                                                                                                                                                                                                                                                   

Sara Botte