di AnFan
Minacce di morte, insulti e scherzi maligni. Atti di bullismo quotidiani: gli autori, accusati di stalking, hanno tutti meno di dieci anni. Proprio la loro età rende la vicenda piuttosto inquietante. Vittima un coetaneo che frequentava la stessa scuola irpina (non la indicheremo vista l’età dai protagonisti). Il caso è approdato di fronte alla Procura dei Minori di Napoli. A riportare la notizia è il Quotidiano del Sud. Proprio i magistrati partenopei parlano di “bullismo” nella contestazione provvisoria a carico dei giovani indagati.
Bigliettini e offese: “Puzzone” e poi quel “meriti di morire”. Se penalmente, vista la giovane età dei ragazzi, per i baby-bulli non si profilano guai penali, c’è il dato sociale che emerge dalla vicenda. E rappresenta un campanello dall’allarme per una violenza o comunque desiderio di prevaricazione sempre più presente anche in bambini che hanno pochi anni. Di certo una riflessione la faranno i genitori dei piccoli che, affiancati dall’avvocato Carolina Schettino, accompagneranno i ragazzini dai magistrati per tentare di fare chiarezza sugli episodi contestati. Nei quali rientrano anche dei furti della merenda o degli scherzi maligni: come togliere la sedia da sotto al compagno per farlo cadere. La vittima alla fine è stata costretta a cambiare scuola.
L'episodio riaccende l’attenzione proprio sul fenomeno del bullismo in classe ancora molto diffuso anche in Irpinia. E spinge le istituzioni preposte, insieme alle scuole, a studiare piani formativi per arginare il fenomeno. E istituire, magari, una rete di professionti, come psicologi e psicoterapeuti specializzati nel trattamento di minori, che affianchino i bambini nel loro percorso di crescita. Solo negli scorsi mesi un episodio simile si era verificato anche in una scuola di Avellino. Dove dei ragazzini avevano insultato e picchiato un coetaneo durante l'orario scolastico.