Benevento

In passato, forse fino a un decennio fa, se il Benevento appariva sul caro "televideo" o qualche big del mondo pallonaro faceva qualche mezza citazione sui giallorossi in tv o sui giornali o si ventilava della nostra città come sede a livello di campo neutro per lo svolgimento di qualche match di A o B, ci inorgoglivamo, facevamo salti di gioia perchè qualcuno si era ricordato della squadra della Strega o di qualche componente della stessa. Era un evento.

Da alcuni anni e in particolar modo dall'estate del 2017 siamo, invece sempre in vetrina, sul palcoscenico più importante con i riflettori accesi. Una dimensione del Benevento, della società, del suo patron Oreste Vigorito, dello stesso stadio e dei suoi tifosi che sono da serie A, a dispetto della retrocessione e dell'attuale appartenenza alla pur prestigiosa cadetteria. Insomma il Benevento è parte integrante di quel mondo.  Anche se è vero che quest'anno da noi arrivano il Livorno, l'Ascoli, il Verona e non il Napoli, la Juve o l'Inter, il Benevento è rimasto nell'olimpo a dimostrazione del prestigio e dell'importanza che riveste.

Proprio nelle ultime settimane il presidente Oreste Vigorito è stato eletto nel direttivo della Lega B e nelle varie riunioni quelle che sono le sue idee gestionali, politiche e di riforme vengono puntualmente adottate dall'assemblea. In occasione dei consessi i presidenti più famosi e ricchi del calcio della penisola, non mancano di fermarsi con lui, salutarlo e mostrare amicizia, stima ed apprezzamento. Un rituale ripetutosi proprio lunedì scorso a Roma in occasione dell'elezione di Gravina al vertice della Figc dove c'erano tutti i leader del mondo del calcio, dei club e istituzionali. Proprio lì Oreste Vigorito ha avuto modo di incrociare e salutare l'ormai ex Ceo and General Manager Sport della Juventus Beppe Marotta il cui divorzio era ufficiale, e dandogli un affettuoso pizzicotto sulla guancia, classico di chi è in rapporti stretti, gli ha detto: "Beppe dai che ora ti porto a Benevento..." ricevendo un cordiale sorriso come risposta, sotto gli occhi compiaciuti degli amministratori di Sassuolo e Bologna, consapevoli della forza e dell'importanza del patron giallorosso. Un siparietto simpatico, eloquente e sicuramente importante

Il Benevento non è più e non lo sarà mai più la squadra semi-sconosciuta che faceva l'ascensore tra D, vecchia C2 e C1 ed il suo presidente è un riferimento anche per i colleghi che stanno in paradiso da tanto tempo... Vigorito ed il Benevento sono entrati nei salotti importanti. Benevento è ormai in una nuova dimensione nella quale bisogna saperci stare e vivere eventualmente anche a dispetto di qualche delusione, perchè è sicuramente il riconoscimento più importante ed alla fine paga sempre, anche sul campo... Insomma il sogno continua ed il patron giallorosso è riuscito a farsi amare ed apprezzare anche in una "stanza" ben chiusa, elitaria, particolare e ricca di freni. La scalata è stata compiuta. Meriti suoi, della lungimiranza, della potenza, delle ambizioni, ma anche di chi come in questi quasi tredici anni lo ha amato e seguito incondizionatamente credendo in quelle promesse puntualmente mantenute, il pubblico.

Questa realtà, il pizzicotto, sono cose che devono darci ancora più forza e seguire la strada tracciata dall'uomo del vento come amava definirlo affettuosamente il compianto fratello Ciro.

Antonio Martone