di Andrea Fantucchio
Resta in carcere il 57enne avellinese (avvocato Alberico Villani) accusato di aver preso a martellate l'ex compagna, a Corso Europa, lo scorso 18 settembre. Il Tribunale del Riesame di Napoli ha respinto il ricorso e confermato la misura cautelare firmata dal gip, Fabrizio Ciccone, su richiesta del sostituto procuratore, Cecilia De Angelis.
Per gli investigatori l'indagato, armato di un martello nascosto nei giornali, avrebbe raggiunto l'ex convivente proprio a Corso Europa. Lì i testimoni hanno raccontato di averlo visto colpire la donna con una martellata, prima dell'intervento decisivo dell'ex calciatore dell'Avellino, Raffaele Biancolino, che si era frapposto fra vittima e aggressore, mettendo l'indagato in fuga.
Il 57enne era stato bloccato dagli agenti della Volante nei pressi dello stadio Partenio di Avellino. Il mancato pericolo di fuga aveva ritardato l'arresto, che era stato eseguito dai carabinieri avellinesi qualche giorno dopo.
La donna coinvolta nell'aggressione, rappresentata dall'avvocato Costantino Sabatino, aveva raccontato di essere stata vittima – durante la convivenza – di altri episodi di violenza. A partire da una prima aggressione con dei cocci di bottiglia che l'aveva già spinta a denunciare il partner. La donna temeva poi altre ritorsioni da parte dell'uomo.
L'indagato aveva raccontato al giudice di non ricordare l'aggressione a Corso Europa e di aver agito mosso dalla gelosia e spinto dall'allontanamento della ex. Un abbandono che non era riuscito ad accettare. Non è escluso che la difesa possa puntare, soprattutto se ci fosse la perizia di uno psichiatra a confermarlo, sulla seminfermità dell'indagato al momento dell'aggressione. La donna – colpita con una martellata – è stata dimessa nei giorni scorsi. Mentre il 57enne, come detto, per ora resterà rinchiuso nel penitenziario di Bellizzi.