La Serie B non ci sta: al termine dell'assemblea di Lega tenutasi oggi a Milano, il presidente Mauro Balata e i 19 club hanno dato mandato al fine di depositare ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione cautelare emessa ieri dal TAR, che aveva sospeso il blocco dei ripescaggi e previsto di fatto il ritorno del format a 22 squadre. La nuova decisione potrebbe arrivare già domani, in caso di esito negativo resta viva l'ipotesi del blocco del campionato cadetto fino al 26 marzo, data della discussione di merito innanzi al TAR.
Tuona il presidente della Lega B Mauro Balata che ne ha per tutti. Queste le sue parole. «Tutti e 19 abbiamo condiviso una linea unitaria, granitica e convinta che abbiamo portato avanti da agosto. Abbiamo deciso di impugnare l'ordinanza cautelare provvisoria emanata dal Tar del Lazio che ha ribaltato alcune cose che lo stesso tribunale e il Consiglio di stato avevano cristallizzato, come il diritto alla composizione del campionato e l'inizio del campionato a seguito delle delibere autorizzative della Figc».
Il numero uno della B si è schierato anche contro la Federcalcio, che non intende ricorrere a sua volta al Consiglio di Stato. «Oggi scopriamo che la Figc non riconosce le stesse delibere e ritiene di tutelare soggetti ancora non identificabili attraverso i ripescaggi - ha spiegato -. Siamo sconvolti del fatto che la Figc non intende impugnare un'ordinanza che ha legittimato noi e che censura i suoi stessi provvedimenti. Per questo chiediamo alla Figc se facciamo parte di questo mondo oppure no, se siamo dei figliastri. Qualora ci fossero degli eventi che sconvolgeranno il campionato, ci rivolgeremo in tutte le sedi contro ogni soggetto responsabile, chiedendo dei risarcimenti - ha aggiunto Balata -. O giochiamo a calcio e lo tuteliamo, oppure facciamo i campionati nei tribunali con un contenzioso schizofrenico. Vogliamo tutelare le società che hanno il diritto di giocare in serie B. Per questo chiamiamo in causa il presidente Gravina. È ora di farla finita con la politica: qui bisogna giocare a calcio e bisogna tutelare milioni di tifosi e tanti giovani. Noi abbiamo il 31% di giovani che giocano nel nostro campionato, la Federazione deve tutelarci. Siamo stufi di questa cosa".
Dopo circa un'ora dalle parole di Balata è arrivata la replica di Gabriele Gravina: “Chi pensa di riportare in capo a questa governance la responsabilità dell’attuale situazione sul format del campionato di Serie B, la cui gravità è sotto gli occhi di tutti, così come ben evidenziato dalle ordinanze del TAR del Lazio, ha sbagliato indirizzo. A tal proposito, ho deciso di convocare tempestivamente il Consiglio Federale (martedì 30 ottobre alle ore 11,00), unico organo statutariamente competente per decidere”.
ant.mart.