di Marco Festa
Sforzini e De Vena tengono in apprensione il Calcio Avellino, che può tirare un sospiro di sollievo per il rientro a centrocampo di Matute, salvo complicazioni dell'ultim'ora. È questa l'estrema sintesi del venerdì mandato in archivio dai biancoverdi con una doppia seduta di allenamento in vista della sfida casalinga in programma domenica, alle 14, contro il Sassari Calcio Latte Dolce, valida per la nona giornata del girone G di Serie D. I lupi devono riscattarsi dopo il 3-0 incassato a Civita Castellana dal Flaminia ed il conseguente declassamento dal primo al terzo posto, ma i bomber preoccupano.
Mattinata lontano dal campo, pomeriggio con borsa di ghiaccio sotto il tendine della caviglia sinistra per De Vena. Indiscrezioni contrastanti sulla sua disponibilità per la prossima partita. Non resta, dunque, che aspettare: è solo questione di ore per capire se si tratti di semplice gestione dell'ex Casertana, per il riacutizzarsi dell'infiammazione manifestatasi mercoledì scorso al “Madami”, o se alla fine sarà costretto a dare forfait.
Chi sembra, invece, destinato ad alzare "bandiera bianca", senza grandi margini per un diverso epilogo, è Sforzini, entrato sul rettangolo di gioco con Matute per sciogliere i muscoli con un po' di corsa una volta preso atto dell'ecografia di controllo, con esito negativo, alla quale si è sottoposto con il centrocampista camerunense; esami programmati per valutare il grado di guarigione dai rispettivi acciacchi muscolari. La distrazione al retto femorale sinistro è stata ritenuta clinicamente superata, ma l'ariete di Tivoli si è fermato, dopo pochi minuti di sgambatura, toccandosi la coscia vistosamente fasciata per poi rientrare negli spogliatoi con il massaggiatore Picariello. Con loro Dondoni, affaticato. Non si può perciò escludere che il tandem d'attacco sia Ventre – Ciotola, a meno dell'utilizzo di uno solo dei due per effetto del recupero in extremis di uno tra Sfrozini e De Vena (non giocheranno, comunque, entrambi, ndr) o di Tompte sulla trequarti alle spalle di chi verrebbe preferito tra i due.
Il vice di Graziani, Macchioni, ha, nel contempo, provato i sincronismi di una linea a quattro difensiva composta, da destra verso sinistra, da Nocerino, Morero, Mikhailovsky e Scarf. A centrocampo, dove si ricomporrà la coppia di interni Matute - Gerbaudo, Tribuzzi e Parisi sono in pole per agire sulle corsie laterali destra e sinistra. Quest'ultimo è stato però testato anche come terzino: occhio a eventuali effetti domino nell'undici iniziale qualora dovesse essere scelto in questo ruolo (in tal caso dentro uno tra Mitrha, Ciotola, Carbonelli e Tompte sull'esterno del settore nevralgico, con possibile chance là davanti per Mentana, ndr).
Domani seduta di rifinitura a porte chiuse: lontano da occhi indiscreti sarà il momento di fare il punto sull'infermeria e posizionare le pedine sulla proverbiale scacchiera.