di Siep
Stroncato dalla meningite a soli 22 anni. Un dramma senza fine ha colpito Casalnuovo. Una morte che ha drammaticamente scosso la comunità dove il giovanissimo viveva. Si chiamava Alessio il giovane morto nella tarda serata di ieri per una sepsi da meningococco, nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cotugno.
Dopo due giorni di febbre alta e dopo un ricovero in un altro ospedale, il ragazzo è purtroppo deceduto nel nosocomio napoletano a causa delle condizioni di salute ormai critiche. Il quadro clinico in poche ore è apparso drammatico. Ore di agonia per il giovanissimo.
Colpito da una sepsi da meningococco non ce l'ha fatta, nonostante i medici abbiano fatto di tutto per salvarlo. Il 22enne, dopo due giorni di febbre alta, era stato ricoverato in uno dei presidi ospedalieri dell'Asl Napoli 2 Nord, prima di essere trasferito d'urgenza al Pronto Soccorso di una clinica del napoletano. Poi gli esami, il responso che hanno imposto il trasferimento nell'ospedale di alta specialità per le malattie infettive, il Cotugno.
Si tratta del settimo caso fatale di infezione da Neisseria della meningite nel corso di quest’anno su 14 in totale.
Le esequie si sono tenute nel pomeriggio nella chiesa Maria SS. dell’Annunziata a Casalnuovo. Tanti amici e parenti hanno affollato la parrocchia.
Su facebook scorre il dolore dei familiari, amici e parenti. La madre ha scritto un post su facebook che ha commosso il social: “Il mio Alessio fa la nanna, mentre canta la sua mamma. Vieni sonno pian pianino, porta il sonno al mio bambino. Sopra il raggio di una stella a guardar la luna bella. A guardar la luna stanca, mentre canta la sua mamma. Questa te la cantavo da bambino. Ora te la canto per l’ ultima volta amore di mamma. Dormi piccolo mio”.
Anche suo padre affida a facebook parole e memorie del dramma patito, del dolore senza fine per un lutto così atroce: “Ciao Alessio fai buon viaggio. Il tuo sorriso ci mancherà . Tu ci mancherai (...) Non ci sono abbastanza parole per descrivere quello che sei stato la tua dolcezza la luce che portavi con te . .. forse è per questo che il Signore ti ha voluto vicino a lui … porta la luce del tuo sorriso agli angeli del paradiso e sostieni i tuoi genitori e tutti noi, che in questo momento non vediamo più niente . Ci mancherai", si legge in un post. Nelle scorse ore il padre aveva comunicato anche la decisione di donare gli organi.
"Mio figlio è un eroe, è un vero supereroe. L'espianto dei suoi organi interni che una equipe di medi da tutta Italia stanno effettuando da 12 ore potrà salvare la vita di altre persone. Amore mio rimarrai nelle menti e cuori di tanta gente per secoli Ormai sei un angelo che splende nell'alto dei cieli. E' stato un onore essere tuo padre".