di Luciano Trapanese
I numeri delle morti per cancro in Irpinia non sono allarmanti. O meglio: sarebbero migliori rispetto alla media italiana. Ma la mortalità resta molto alta, anche per la mancata prevenzione. Il tumore che colpisce più le donne irpine è quello alla mammella (16 per cento), per gli uomini, invece, a mietere vittime è quello ai polmoni (29 per cento), anche il più difficile da curare.
Sono i numeri emersi dall'analisi del registro dei tumori in Irpinia. L'incontro questa mattina al Viva Hotel di Avellino, alla presenza del governatore, Vincenzo De Luca, dei vertici dell'Asl avellinese e dell'Azienda ospedaliera “Moscati”, di assessori e consiglieri regionali irpini, del presidente della Provincia, Domenico Gambacorta, del sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi, del collega di Solofra, Michele Vignola (l'ospedale della cittadina conciaria è stato di recente accorpato al Moscati), del presidente provinciale dell'Ordine dei medici, Francesco Sellitto, di autorità militari e delle forze dell'ordine.
Sono numeri significativi, anche se sono riferiti al triennio 2010/2012, ma è stato specificato che l'andamento anche per il 2018 è più o meno in linea con quei numeri. Non si tratta però di dati che riguardano le micro aree, e quindi non siamo in grado di specificare – e sarebbe stato importante – se quei numeri sono uguali anche per la Valle del Sabato o la Valle dell'Irno, dove più grandi sono le preoccupazioni per le conseguenze provocate ai cittadini dall'inquinamento.
In Irpinia l'unico tumore ad avere una incidenza superiore rispetto alla media nazionale è quello alla tiroide.
Il governatore De Luca si è soffermato «sull'importanza degli screening sul territorio e sulla prevenzione. L'impegno della Regione – ha aggiunto – è di potenziarli perché sono uno strumento utile a salvare vite. Ma dovremo anche migliorare la comunicazione e faccio un appello alle donne e al loro senso di responsabilità, quando potete sottoponetevi ai test gratuiti che organizziamo nelle singole aree della Campania».
«Contro i tumori non ci impegniamo sono a parole – ha aggiunto De Luca -. La Campania ha stanziato 160 milioni nella ricerca per il vaccino anti cancro. E forse fra tre, cinque anni potremmo avere dei risultati grazie al lavoro che si sta svolgendo in tanti centri della regione. Giusto per dare un senso a quella cifra, l'Aifa (Agenzia italiana del farmaco), ha stanziato per la stessa ricerca 18 milioni».
Il governatore si è soffermato sulla situazione della sanità campana. «Stiamo lavorando per migliorare i Lea (i livelli essenziali di assistenza). Sono certo che la Campania sarà la prima in Italia come incremento complessivo (beh, non è difficile: eravamo agli ultimi posti ndr), abbiamo già guadagnato cinquanta punti».
Un miglioramento che spinge De Luca a dichiarare: «La sanità campana merita di uscire dal commissariamento. La media dei nostri pagamenti è di sessanta giorni, ma spesso riusciamo a scendere a trenta. Più efficienti della Lombardia».
Il Governatore si sofferma poi sulla questione vaccini, senza risparmiare critiche al governo giallo - verde («sulla vicenda ha cambiato idea tre volte»): «Invito tutti a vaccinarsi, è di estrema importanza.Il calo delle vaccinazioni ha già provocato nuove epidemie di morbillo e il ritorno della poliomelite».
E infine, dopo un riferimento all'ospedale di Sant'Angelo dei Lombardi, «che è rimasto aperto, come importante presidio sanitario territoriale, anche se Caldoro ne aveva decretato la chiusura», c'è un annuncio: «Entro l'anno apre l'ospedale del Mare».
Sull'incontro di questa mattina è intervenuto anche il sindaco di Avellino, Vincenzo Ciampi: «La vocazione sanitaria dell'Irpinia non può e non deve essere messa in discussione. I presidi ospedalieri e le strutture sanitarie pubbliche della provincia di Avellino vanno preservati in ogni modo. Soprattutto in Alta Irpinia. Non possiamo restare indietro in questo delicato settore. L'assistenza pubblica deve necessariamente migliorare, dobbiamo essere vicini ai cittadini, non possiamo in nessun modo prescindere dagli ospedali o da presidi pubblici ad hoc. Servono servizi sanitari pubblici più efficienti».
«Va in questo senso – ha continuato il sindaco - anche la battaglia che la nostra amministrazione, appena si è insediata, ha voluto portare avanti per la riapertura dell'ospedale Moscati di Viale Italia. Siamo sulla buona strada, anche grazie al nostro lavoro».
«Tutto ciò ho voluto ricordare questa mattina al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la presentazione del Registro dei Tumori. La prevenzione - ha concluso Ciampi - è sicuramente importante, non ci sono dubbi. Ed anche in questo, come Comune, vogliamo essere in prima linea. Ma senza le strutture adeguate a soddisfare le esigenze dei cittadini, non si può sicuramente fare molta strada. Restituiamo all'Irpinia e alla città di Avellino le proprie vocazioni sanitarie. Subito, senza ulteriori tentennamenti».