di Siep

Il maltempo e le sue conseguenze. Scuole chiuse a Napoli. Dieci i plessi che stamane non apriranno per i danni. Sono state settanta le scuole controllate. Per dieci il verdetto di chiusura, decisa dai tecnici in accordo i dirigenti scolastici, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza essenziali per lo svolgimento delle attività e per il transito degli alunni.

Intanto continuano le indagini sulla morte di Davide Natale, il giovanissimo studente di ingegneria che è morto schiacciato da un albero. Ieri la marcia dei suoi amici e colleghi studenti.

In una lettera letta da una sua amica l’amarezza e la rabbia di chi ogni giorno si sposta esattamente in quel viaggetto, quegli spazi per frequentare questo o quel corso.

C’è una prima evidenza investigativa nelle indagini per omicidio colposo (forse si indagherà anche per disastro colposo, ndr), sempre alla luce di quanto potrà emergere nel corso dei prossimi mesi grazie a consulenze e perizie di esperti: il pino non si è sradicato, ma è stato spezzato in due, quasi all’altezza della metà del fusto. Ci sono anche periti agronomi nella commissione di inchiesta, che potranno far luce sul reale stato dell’albero.

Drammatica la testimonianza resa dall’amico e collega di Davide Natale. Ha pianto dinanzi agli inquirenti, mostrandosi addirittura sotto choc, per una circostanza fortuita: «Non abbiamo avuto il tempo di capire cosa stesse accadendo, ho solo visto Davide travolto dal fusto di quell’albero», è la sintesi della testimonianza resa in primissima battuta a chi gli ha fornito il soccorso iniziale.

Ieri intanto uno i ragazzi hanno chiesto giustizia e gridato la loro rabbia in marcia per una morte assurda.

“Poteva esserci chiunque di noi al posto di Davide - spiega uno studente fuoriesce -. Poteva esserci chiunque. Ognuno di noi è un po’ Davide. Forse il rettore avrebbe potuto chiudere la sede vista l’eccezionalità del maltempo». Rabbia e dolore nella manifestazione che ieri si è tenuta proprio in quel luogo di dolore e morte. 

Intanto oggi ancora disagi a Napoli. Ecco l’elenco delle scuole chiuse:

PRIMA MUNICIPALITÀCimarosa, Viviani-Villanova 

SECONDA MUNICIPALITÀ

Foscolo-Oberdan (plesso centrale e Pontecorvo), Asilo Nido Marcellino  

QUARTA MUNICIPALITÀ, C.D. Dante Alighieri  

SESTA MUNICIPALITÀ, Asilo Nido Musone 

SETTIMA MUNICIPALITÀ, Radice Sanzio Ammaturo plesso Cacciottoli  

OTTAVA MUNICIPALITÀ, Asilo Nido Mondo Gioioso  

NONA MUNICIPALITÀ, Plesso Caritas della Massimo Troisi  

«In tutte le scuole si interverrà in tempi brevissimi per rimediare ai danni che consistono prevalentemente nello scollamento delle guaine di copertura, infissi, vetrate e rimozione di rami e alberi caduti. I tecnici delle Municipalità definiranno nelle prossime ore con le dirigenze scolastiche il programma di tutti gli interventi da farsi, rapportandosi anche al servizio Verde della città. Eventuali ulteriori chiusure o interdizioni di ambienti e locali scolastici possono essere comunque disposti dai dirigenti scolastici nelle more degli interventi da farsi», ricorda il Comune.

«Nella giornata di lunedì la città per cinque ore è stata colpita da venti superiori a 100 chilometri orari, il cielo era giallo, sembrava una tempesta nel deserto, un urgano e il bollettino ufficiale diramato dalla protezione civile regionale parlava di allerta gialla, vale a dire criticità ordinaria. Un bollettino come ne vengono diramati tanti durante l'anno». Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, parlando del maltempo che ieri si è abbattuto su Napoli e che ha causato un morto, diversi feriti e danni. Il sindaco ha sottolineato il lavoro messo in campo dal Comune. «Voglio ringraziare tutte le donne e gli uomini che hanno fatto un lavoro enorme, affrontando e risolvendo diverse situazioni di pericolo. Lavoratori che si stano impegnando senza la possibilità di percepire lo straordinario perché le norme non ce lo consentono. Questa è la forza della mia città».

Un bollettino da guerra quello su Napoli e provincia. Raffiche di vento, danni ingenti al cimitero di Marano. Tombe divelte, vetri in frantumi, cornicioni e pezzi di muro crollati: il maltempo, tra ieri e oggi, ha segnato il collasso della struttura comunale di via Vallesana.  Stesse scene a Poggioreale che resterà chiuso. I collegamenti marittimi tra Capri e la terraferma, che erano stati completamente interrotti a causa delle avverse condizioni meteomarine, sono ripresi ieri seppur a singhiozzo. L'ondata di maltempo ha fatto gravissimi danni anche nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio con alberi spezzati in due di netto dalla furia della natura. 

Dannie verifiche anche negli scavi di Pompei, Oplontis e l’Antiquarium di Boscoreale . Le Ville di Stabia resteranno chiuse per le verifiche di sicurezza.