Avellino

 

di Andrea Fantucchio 

Sit in del sindacato Usb (Unione Sindacale di Base della Federazione provinciale di Avellino) e del Movimento Infermieri campani e professioni sanitarie di fronte alla sede dell'Asl di Avellino. Per contestare l'inserimento nella graduatoria della procedura di mobilità al quale sarebbero stati ammessi soggetti che non hanno requisiti per poter partecipare, soprattutto chi arriva da enti ecclesiali.

Ha spiegato a 696 Tv, il riferimento Usb Sergio di Lauro: «Siamo qui per il ripristino della legalità. Leggiamo atti che non ci convincono. Insieme al Movimento Infermieri Campani per un bando della mobilità al quale è stato ammesso chi non poteva essere inserito».

Ha fatto sentire la sua vicinanza, con una nota stampa, anche il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, che ha ricordato una interrogazione consiliare sul tema.

«Sosteniamo – spiega Borrelli – il Movimento infermieri campani e professioni sanitarie che hanno inscenato un sit in nei pressi della sede dell’Asl di Avellino per contestare l’inserimento nella graduatoria della procedura di mobilità per infermieri dei dipendenti degli ospedali religiosi».

“Nella replica alla mia interrogazione consiliare – continua - la Giunta regionale ribadì di aver dato indicazioni a tutte le Asl di tener conto delle leggi nazionali che prevedono la possibilità dei dipendenti degli ospedali religiosi di partecipare alle mobilità indette dagli ospedali pubblici solo se sono stati assunti con un concorso come quelli che si svolgono nelle Amministrazioni pubbliche»