Avellino

 

di Marco Festa

Al termine del giorno che coincideva con la scadenza dell'accordo per l'uso in 'coabitazione' del “Partenio-Lombardi” tra Uesse Avellino e Calcio Avellino SSD, ovvero quello di ieri, è esploso il caso stadio. Il presidente dell'Unione Sportiva, Walter Taccone, ha infatti informato il Comune di avere ancora necessità di usufruire dell'impianto di gioco in seguito all’iscrizione al campionato provinciale Under 15 del suo club, estromesso la scorsa estate dalla Serie B. E, dunque, la convenzione non è decaduta automaticamente, come altrimenti sarebbe stato, impedendo di poter procedere alla stipula di una nuova per l'utilizzo esclusivo appannaggio della neo-nata società di De Cesare.

In mancanza di prese di posizione da parte di Palazzo di Città ed in attesa della ratifica, da parte della FIGC, di quanto preannunciato da Taccone, la Calcio Avellino, ha così rotto gli indugi e deciso di abbandonare la struttura poiché non disposta a un ulteriore prolungamento di trenta giorni dell’accordo sottoscritto per i mesi di settembre e ottobre con gli annessi costi da sostenere, relativi al fitto, superiori a quelli previsti nella nuova convenzione.

A partire da oggi, dunque, allenamenti al Country Sport di Picarelli, dove la squadra di Graziani si era già “appoggiata” dopo il ritiro di Sturno, temporeggiando in vista di un'intesa tra le parti per il “Partenio-Lombardi”. Annullato il test con la Juniores, inizialmente previsto per il pomeriggio odierno: alle 14.30 regolare sessione di lavoro.

A sancire la decisione un comunicato, diramato nella serata di ieri, dall'ufficio stampa della Calcio Avellino SSD: “La Calcio Avellino SSD ringrazia il Country Sport per la disponibilità dimostrata. La società comunica altresì che si sta attivando per trovare una soluzione alternativa allo stadio Partenio-Lombardi, compatibilmente con gli impegni già calendarizzati dalle strutture stesse”.

In mancanza di una celere risoluzione della vicenda, il rischio è, perciò, che i tifosi siano costretti a emigrare con la squadra in un altro stadio per le partite del girone G del campionato di Serie D, arrivato, intanto, alla decima giornata. Difficile trovare, in provincia, una struttura in grado di ospitare, innanzitutto, i 2200 abbonati. E sul web impazza la polemica, con il calcio irpino di nuovo nella bufera per una vicenda non inerente al campo, se non in senso letterale.