di Siep
Sulla sua bara bianca c'è la maglietta di capitan Hamsik. Sopra una dedica per quel ragazzo così sfortunato da trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Una folla commossa e silenziosa, con tanti giovani, ha gremito la chiesa di Santa Maria degli Angeli a San Nicola la Strada per dare l'ultimo saluto al 21enne Davide Natale, lo studente della Facoltà di Ingegneria della Federico II schiacciato e ucciso lunedì scorso da un pino a Napoli mentre usciva dall'Università. Sua sorella Noemi, il papà Giovanni e la madre Stefania restano sotto choc.
Il Parroco Francesco Catrame ha definito il giovane che voleva diventare ingegnere «un angelo». «Un ragazzo - ha proseguito - strappato troppo presto alla vita, in seguito ad un evento imprevisto delle natura; siamo sgomenti e molto tristi. Ai genitori e alla sorella Noemi dico che Davide non è morto, ma si è trasformato». Una morte amara e tragica quella di Davide, come ha scritto in una missiva l'Arcivescovo di Pompei Tommaso Caputo (Davide era nato nella città napoletana), che ha scritto di «una morte amara e tragica». Amava il basket, il calcio. Davide praticava le sue passioni con innata e immutata gioia.
Poi il feretro, dopo il ricordo degli amici, è stato portato tra le navate e fuori l'ultimo saluto a Davide con palloncini bianchi e un applauso, poi è tornato il silenzio composto carico di dolore, dei genitori e degli altri familiari.
E intanto si aggrava ulteriormente il bilancio delle vittime dell'ondata di maltempo che ha travolto l'Italia. In Val d'Aosta un albero è caduto sulla strada regionale 44 nel Comune di Lillianes, schiacciando un'auto su cui viaggiavano due persone che sono rimaste uccise. La strada è stata chiusa al traffico. Per scongiurare nuove tragedie, chiusa anche la strada statale 26, dal km 133.9 al km 143.1, tra il comune di Pré Saint Didier e il comune di La Thuile a causa della caduta di massi.
In Alto Adige, in Val Badia, dopo la morte del vigile del fuoco volontario ucciso da un albero, a perdere la vita ad Antermoia è stato un anziano di 81 anni. L'uomo stava lavorando sul tetto della malga adiacente alla sua abitazione che era stata danneggiata dalla tempesta che si è abbattuta in Alto Adige e in particolare proprio in Val Badia. Per cause ancora in via di accertamento, l'anziano è caduto dal tetto. A nulla sono valsi i soccorsi, prima dei suoi stessi familiari e poi del personale medico dell'elisoccorso Pelikan, giunto immediatamente sul posto assieme ai vigili del fuoco volontari della zona.
Ed è morto all'ospedale di Bolzano l'automobilista rimasto gravemente ferito in un incidente stradale causato dal maltempo a Coldrano di Laces, in Val Venosta, nella notte fra lunedì e martedì. L'uomo, 53 anni, uscito da una galleria era finito con l'auto contro alcuni alberi abbattuti dal vento e il mezzo si era ribaltato.