di Siep
E' la star del web, Maria Rosaria, per quel coraggio incredibile che l'ha resa protagonista di una storia di solidarietà, forza e amore per il prossimo. Un racconto urbano di forza e tenacia che l'ha portata a difendere uno straniero su un treno vittima di offese insensate e immotivate.
Un video che la ritrae mentre difende un migrante è in breve diventato virale sui social network ottenendo più di un milione di visualizzazioni. La donna si trovava a bordo del treno della Circumvesuviana venerdì sera, quando ha assistito all’aggressione verbale nei confronti di uno straniero, forse un pakistano. A insultare il migrante, con epiteti volgari, un giovane napoletano. Il ragazzo vittima di un'aggressione verbale feroce e inutile non ha avuto alcuna reazione, ha incassato ogni offesa. Maria Rosaria non ci ha pensato due volte e lo ha difeso. Non sapeva di essere ripresa da un altro passeggero, che ha poi diffuso quel video. Il video è stato pubblicato su Facebook e ha fatto in poche ore il giro del web. Il ragazzo, come si vede nel video, ha minacciato la donna di essere in procinto di sferrarle un pugno, ma lei risponde: “Come ti vedo alzare le mani ti scasso l’ombrellone in testa”. Lui poi se n'è andato imprecando. La signora, tre fermate dopo si è diretta verso l'uscita dove stava sostando il ragazzo. A questo punto, un altro ragazzo, uno straniero, si l'ha scortata alla porta per assicurarsi che non fosse aggredita. La signora è scesa e la corsa è continuata. Ma quel video ha reso questa storia un caso nazionale, rendendo celebre Maria Rosaria, eroina di civiltà, umanità e solidarietà.
Il video, che da ieri ha collezionato migliaia di visualizzazioni, ha portato il presidente dell'Eav, l'ente che gestisce la Circumvesuviana, Umberto De Gregorio, a lanciare un appello in rete per dare un nome alla signora e poterla rintracciare in modo da premiarla. Appello raccolto: la signora Maria Rosaria interverrà in diretta Facebook martedì prossimo con lo stesso De Gregorio.
«Qua c’è gente che sotto i post di TPI ci augura di essere stuprate. ... sei ancora in tempo per andare all’estero».
Lo sfogo social parte dalla figlia della signora Maria Rosaria che denuncia come tra i feedback, come avviene spesso sui social, ci registrano anche quelli (pochissimi) negativi. È il caso di uno dei commenti incriminati: «Attenta allo stupro selvaggio con banchetto cannibale finale». Parole ambigue e terribili che hanno indignato la giovane figlia di Maria Rosaria. La ragazza ha manifestato il suo disappunto su Facebook, ma senza rinunciare a ironizzare sull’accaduto con la sorella, mostrando la stessa forza d’animo che ha reso la mamma una eroina del web.