Avellino

Durissimo attacco ai dirigenti del comune di Avellino, e in particolare a Gianluigi Marotta, il dirigente delle Finanze che avrebbe inserito – secondo i 5Stelle - una trappola letale nella delibera di bilancio consuntivo (se veniva votato si scioglieva il consiglio).

«Hanno finito con i politici – ha dichiarato il sottosegretario al ministero dell'Interno, Carlo Sibilia – e ora si mettono a fare la guerra con i dirigenti. Dirigenti che danno giudizi politici e che hanno visto passare le peggio porcate sotto il naso per 30 anni e non hanno detto una parola. Arrivano i 5Stelle – conclude Sibilia – e so tutti statisti. Da vergognarsi e dimettersi».

Nell'immediatezza del consiglio, sotto un fuoco di fila di critiche, lo stesso sindaco, a proposito del dirigente delle finanze, aveva dichiarato: «Lunedì prenderò una decisione su di lui». In un post su Facebook, lo stesso sindaco ha aggiunto: «Resto sinceramente allibito nel leggere i commenti sul consiglio comunale di sabato e sulla delibera di Consuntivo. È stata infatti alimentata una vera e propria strumentalizzazione politica. Anzi, dire che siamo allo sciacallaggio politico è poco. Non ho fatto intese con nessuno e non ho portato in aula un atto non corretto come pretesto per andarmene a casa. Continuo a fare il sindaco fino all'ultimo giorno che mi sarà concesso e ad operare nell'esclusivo interesse dei cittadini».

Per il primo cittadino la strada maestra resta quella del dissesto, così come ha deliberato la giunta. Ma è chiaro che sarà il consiglio se percorrere eventualmente quella strada. Per l'esecutivo 5Stelle non ci sono alternative possibili: i debiti del comune sono troppi e strutturati, un risanamento non è possibile. Di parere diverso buona parte dell'opposizione, più propensa all'ipotesi del pre dissesto. Resta comunque una dead line per questa amministrazione. A tracciarla è stato lo stesso Pd, con Ambrosone e Petitto, condivisa poi da esponenti di altri gruppi consiliari: il 26 novembre, quando dovrebbe essere votata la sfiducia. Magari dopo che si sarà decisa la sorte del comune: dissesto o pre dissesto?