di Andrea Fantucchio
Il Reparto prevenzione crimine impegnato nelle zone più a rischio di Avellino: un supporto di uomini che assistano i poliziotti già presenti. Come accade nel Vallo Lauro e in Valle Caudina, nonostante un emergenza di personale che, purtroppo, persiste. E' questo uno dei passaggi fondamentali emersi da una chiacchierata con il Questore di Avellino, Luigi Botte, a margine dell'incontro su legalità e sicurezza partecipata che ha avuto come protagonista Vincenzo Cuomo, giornalista e storico militare. La manifestazione si è tenuta questa mattina nella Sala Manganelli della Questura di Avellino.
Il “capo" degli uffici di via Palatucci ha spiegato come: «La sfida è innalzare il livello di sicurezza del territorio e impedire che, fenomeni come la corruzione, si radichino in provincia di Avellino. Anche perché è proprio dal germe della corruzione che prende vita la criminalità organizzata, che prolifera nel marcio della società. E' per questo che abbiamo ottenuto il supporto del Reparto prevenzione crimine in zone della città di Avellino, considerate più a rischio, dove talvolta manca persino l'illuminazione: un "invito" per i malviventi».
Uno dei deterrenti è proprio la conoscenza del passato: «Quello che io chiamo il know-how della Polizia di Stato». Poi è chiaro che l'arrivo di altri cinquanta agenti sia accolto con favore dal Questore.
«Ogni unità – per usare una metafora emblematica – è grasso che cola. Ma, al di là dei numeri, inferiori a quello che dovremmo avere, dobbiamo sopperire a queste mancanze con la tecnologia e soprattutto la valorizzazione delle risorse umane a disposizione. E' inutile piangere su quello che non si ha. Ma bisogna impegnarsi, realizzando quelle che io chiamo analisi e interventi situazionali: non solo contrastare i reati, ma impegnarsi affinché i contesti sociali più a rischio vivano una evoluzione e migliorino nel loro complesso».
In quest'ottica rientra anche il piano “Scuole Sicure”: con un'intensificazione dei controlli, nei pressi degli edifici scolastici, per prevenire lo spaccio di stupefacenti. E il pattugliamento su strada con l'ausilio della piattaforma, “Mercurio”, per controllare migliaia di targhe in poche ore, grazie al database integrato delle diverse Questure di Italia.