Benevento

Dire che nel gioco del calcio il centrocampo è di fondamentale importanza, sarebbe come scoprire l'acqua calda. Stiamo parlando di un reparto nevralgico per ogni squadra, il quale ha il compito di impostare l'azione, dare supporto agli attaccanti in fase offensiva e ripiegare quando c'è bisogno di difendere. In un 4-3-3 diventano fondamentali anche i movimenti delle mezzali per favorire gli inserimenti e permettere agli esterni di trovare maggiori spazi. In queste prime nove gare giocate dal Benevento, sono stati quattro i tridenti scelti da Bucchi per il suo centrocampo. Per curiosità ne abbiamo analizzato il rendimento, notando subito che il più utilizzato è stato quello composto da Bandinelli, Viola e Tello. Pensate, con questi elementi in campo i giallorossi hanno sempre vinto, raccogliendo dodici punti con dieci gol fatti e solo tre subiti.

I discorsi cominciano a farsi meno positivi quando il tecnico ha optato per Tello, Viola e Nocerino. Nell'ultimo turno, tra l'altro, l'ex Milan e il numero dieci sannita si sono scambiati di posto, con quest'ultimo che è stato impiegato come mezzala. Tale tipo di tridente, schierato in tre occasioni, ha fruttato solo un punto alla prima giornata contro il Lecce, poi sono giunte le sconfitte di Pescara e in casa contro l'Ascoli. Sono stati cinque i gol realizzati e sette quelli subiti. 

In una sola occasione Bucchi ha voluto fare a meno di Tello, preferendolo a Bandinelli che contro il Foggia scese in campo al fianco di Nocerino e Viola. Anche in quella occasione è arrivata la sconfitta.

Da segnalare l'inedito centrocampo composto da Nocerino, Del Pinto e Tello, capace di vincere di misura a Cittadella. 

Nella politica dei cambi, Bucchi ha sempre scelto giustamente in base al risultato, optando per la sostituzione "semplice" quando c'era da mantenere il vantaggio o togliendo un centrocampista per un attaccante in modo da cercare di ribaltare la situazione, come accaduto sabato scorso in occasione della gara contro l'Ascoli. 

Ivan Calabrese