Avellino

Botta e risposta sull'asse Milano-Avellino. Al sindaco della città meneghina, Giuseppe Sala, che manda, testualmente, a quel paese la proposta grillina delle chiusure domenicali per gli esercizi commerciali, invitando Di Maio a proporla nella sua Avellino (terra natale del vicepremier), risponde proprio il primo cittadino del comune irpino. E lo fa – come spesso capita – attraverso facebook.

«Il sindaco di Milano credo abbia preso un bel po' di scivoloni. Innanzitutto, usando un linguaggio non particolarmente consono per un primo cittadino. Una grande caduta di stile. Inoltre, perché dovrebbe riflettere meglio prima di parlare, visto che la misura di cui discutiamo è nazionale, quindi andrebbe applicata tanto ad Avellino quanto a Milano o in qualsiasi altro posto d'Italia», scrive Vincenzo Ciampi.

Le dichiarazioni del sindaco del Pd avevano già innescato la reazione di Nicola Grasso, della Cidec Avellino: «Sala offende gratuitamente la provincia di Avellino, confondendo la città di nascita del vice-premier con la città di residenza (Napoli), per sminuire una proposta che è da anni sul tavolo delle associazioni di categoria e dei Sindacati e che vorrebbe liquidare come una proposta provinciale e non adatta alla sua Milano, capitale europea del terziario. Peccato che a Monaco di Baviera, Parigi e Londra questa regolamentazione esiste da tempo e solo in Italia il milanese Monti ha liberalizzato con il suo governo tecnico/lobbistico».

Un pensiero condiviso anche da Ciampi che conferma: «Credo sia una misura ampiamente condivisibile che mira innanzitutto a tutelare i lavoratori e le loro famiglie, nonché i piccoli imprenditori.Ricordo infine al sindaco Sala che, per fortuna, viviamo ancora in una Nazione unica ed indivisibile, una Nazione che fa dell'unità un principio basilare. Certe affermazioni non le possiamo e non le vogliamo proprio tollerare. Fa davvero specie che un sindaco così "democratico" se ne dimentichi».

La battaglia per le chiusure domenicali è uno dei cavalli di battaglia del Movimento Cinque Stelle. E – nel corso dei mesi – ha già innescato diverse polemiche. Non solo da parte delle opposizioni: la Lega, da sempre a difesa dell'autonomia degli imprenditori, sembra più propensa a lasciare libertà sulle scelte individuali rispetto alle chiusure. Nonostante queste premesse, le dichiarazioni del sindaco Sala, famoso per il suo amplomb, hanno spiazzato molti. E si sono inseriti in una comunicazione istituzionale che, sempre più spesso, preferisce le polemiche al confronto nel merito delle proposte.