Avellino

 

di Carmine Quaglia

Palla a due alle 18.30, sfida esterna, in campionato, per la Sidigas Avellino che affronta la Openjobmetis Varese alla "Enerxenia Arena" di Masnago. Gara numero 35 tra il team irpino e quello lombardo. Lupi avanti negli scontri diretti (20-14) e capaci di superare i biancorossi in trasferta in ben 9 delle 17 gare giocate sul parquet varesino. Nell'ultima sfida giocata a Masnago, alla Scandone non riuscì la rimonta per l'82-75 in favore della Openjombetis. La Sidigas non potrà contare su Matt Costello per la prima volta in Serie A. Il lungo di Linwood ha iniziato il ciclo di assenze, motivato dalla distorsione alla caviglia, con l'impegno di Champions contro il Banvit. Ci sono però segnali di un recupero accelerato, confermato dal coach biancoverde, Nenad Vucinic, nel pre-gara. Anche per questo, si sono raffreddate diverse piste di mercato. Avellino resta con il dubbio d'impiego di Luca Campani, ex di turno.

"Giocare contro Avellino è estremamente stimolante". Attilio Caja ha presentato così la sfida: "Non c’è nulla di meglio che affrontare squadre di questa caratura per capire a fondo il livello che abbiamo raggiunto e per proseguire nel nostro processo di crescita. - ha affermato il coach della Openjobmetis tramite nota stampa del club lombardo - La Sidigas, del resto, è stata costruita per rimanere al vertice non solo del campionato italiano, in cui primeggia nella maggior parte delle statistiche di squadra, ma anche in Europa, dove occupa la seconda posizione nel girone A di Champions League. Dal punto di vista offensivo possono contare su giocatori di prim’ordine come Norris Cole, Caleb Green e Keifer Sykes, tutti dotati di un talento fisico che permette loro di essere molto pericolosi negli "uno contro uno" e nel tiro da 3 punti. Nel reparto italiani, invece, vantano atleti di provata esperienza come Ariel Filloy e Lorenzo D’Ercole. Tutti questi elementi fanno sì che da parte nostra dovrà esserci una grande partita dal punto di vista difensivo; non possiamo competere sui punteggi ai quali loro sono abituati. Ecco perché dietro dovremo essere attenti, decisi e fisici, trovando quel ritmo che possa darci la possibilità di sfruttare al massimo le soluzioni in attacco",