Beh, lo sapete: i parchimetri ad Avellino funzionano poco e male. Soprattutto male, e sopratutto perché vecchi, spesso guasti, ormai tecnologicamente superati. Ce n'è uno che sta facendo infuriare molti cittadini di piazza d'Armi e naturalmente anche gli abituali frequentatori del tribunale. E' installato a pochi metri dal bar Saint Tropez e vanta una caratteristica molto particolare: va un'ora indietro. Come dire: parcheggiate alle 10,20, pagate per restare sessanta minuti, ma dallo scontrino risulta che quell'ora è già passata, segna infatti le 9,20. E così per evitare multe, se volete parcheggiare un'ora bisogna pagarne due. Inutile dire che la particolare caratteristica della macchinetta per la sosta, ha sollevato più di una protesta. Schiere di avvocati hanno segnalato il guasto: con foto che riprende sia l'orologio che il ticket sballato. Sono pronti a contestare qualsiasi multa. Il guaio è che il disservizio – così come altri dei parchimetri – viene indicato da giorni. Ma da giorni l'ora resta sbagliata. Non pensiamo sia così difficile metterlo a posto.
La questione, mette in risalto un aspetto purtroppo già noto: la dotazione di parchimetri nella città di Avellino è davvero inadeguata. Siamo in presenza di veri residui tecnologici, quasi archeologia della sosta a pagamento. In molte (per non dire moltissime), altre città, i parchimetri sono digitali, si possono riparare da remoto, consentono molte possibilità di pagamento e l'acquisto anche di biglietti – tanto per dire – dell'autobus. Non si inceppano, non portano ritardo, non consentono giustificazioni, in questo caso sempre plausibili, ad automobilisti indisciplinati. Ma si sa, il comune è sull'orlo del dissesto, la spesa, anche in fitto, non si può affrontare. Peccato che lo stesso comune, sull'orlo del disastro economico, perda ogni giorno un bel pò di euro.