di Simonetta Ieppariello
Ozono e polveri sottili il mix alla base dell’inquinamento atmosferico che ha portato ben 11 città italiane a superare il limite di 35 giorni all’anno con concentrazioni di PM10 superiori a 50 microgrammi/metro cubo. Secondo quanto denunciato da Legambiente, a finire nel mirino sarebbero state Lodi, Torino, Milano, Padova, Alessandria, Venezia, Frosinone, Asti, Pavia, Cremona e Reggio Emilia, e non è escluso che da qui alla fine dell’anno l’elenco si allunghi.
Tra le principali fonti di inquinamento atmosferico ci sono il trasporto su strada, ma anche la produzione di energia, l’industria, l’agricoltura e il riscaldamento domestico.
E così continuano gli stop alle auto e le domeniche ecologiche ad Avellino, proprio per scongiurare nuovi sforamenti. Con lo sforamento numero 35, l'amministrazione comunale di Avellino si trova nelle condizioni di dover applicare il divieto di circolazione anche ai mezzi Euro 4 per i motori diesel e fino ad Euro 3 per i motori a benzina. Il divieto è previsto dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 20 sull'intero territorio comunale. Inoltre, si aggiungono due domeniche ecologiche, previste per il 18 ed il 25 novembre prossimi. "Il nostro scopo principale, come amministratori, è quello di tutelare la salute pubblica", spiega il sindaco Vincenzo Ciampi. Eminenti studi confermano che vi sono più dubbi sul fatto che l´inquinamento atmosferico rappresenti un rischio per la salute umana. Siamo putroppo difronte ad un vero e proprio allarme smog, è un'emergenza che dobbiamo tamponare – prosegue il primo cittadino -. Invitiamo pertanto i cittadini a collaborare per il loro bene e per la salute dei loro figli". L'amministrazione comunale, nel contempo, sta studiando ogni possibile soluzione per limitare i possibili disagi. "Già nelle prossime ore – afferma l'assessore all'Ambiente Massimo Mingarelli - convocheremo i sindaci dei Comuni che hanno sottoscritto l'Accordo per l'adozione di azioni congiunte volte al miglioramento della qualità dell'aria, per sollecitarli ad applicare anche sui loro territori le stesse misure. Questo è fondamentale. Il Comune di Avellino può essere virtuoso quanto vuole, ma anche gli altri enti devono fare lo stesso, altrimenti si rende tutto inutile. Infatti, vorrei sottolineare che le rilevazioni della centralina Arpac AV41-Avellino, come recita del resto lo stesso Accordo, sono da ritenersi alla qualità dell'aria del nostro capoluogo e dei comunil limitrofi. Purtroppo – prosegue l'assessore Mingarelli – il problema delle polveri sottili è al suo punto più critico. Il dato del 35mo sforamento, oltre a confermare che le misure antismog che abbiamo intrapreso in anticipo erano necessarie, confermano altresì che, da oggi, siamo obbligati ad assumere misure più incisive, in attesa di misure alternative che stiamo vagliando attentamente".