Viva per miracolo dopo 3 interventi chirurgici e 16 trasfusioni di sangue. All'ospedale Ruggi di Salerno una giovane mamma è stata salvata dell'equipe del reparto di “Gravidanza a Rischio, di Ostetricia e Ginecologia” e della Rianimazione. La 30enne Lucia Giusti, incinta del suo terzo figlio aveva delle problematiche legate ad una placenta previa. Durante l'intervento per far nascere la piccola Alessia la donna ha rischiato la vita a causa di una grave emorragia. Operata altre due volte è stata salvata in extremis dai medici del nosocomio salernitano Mario Polichetti e Raffaele Petta che, insieme ai rispettivi collaboratori, hanno realizzato il sogno della giovane di diventare mamma per la terza volta. “Mi è stato raccontato tutto dai miei familiari e amici che hanno vissuto quei terribili momenti in cui hanno rischiato di perdermi – racconta Lucia Giusti -.
Il primo intervento andò bene, ma nella sala risveglio si verificò una improvvisa imponente emorragia per cui fui subito riportata in sala operatoria per un secondo intervento, ultimato il quale fui trasferita in Rianimazione. Però dopo qualche ora si verificò una nuova emorragia e non era chiara la fonte. Furono allertati i medici Petta e Polichetti che da casa prontamente accorsero al mio capezzale. Mi furono fatti diversi accertamenti per capire da dove continuavo a perdere sangue.
Ormai ero quasi in fin di vita e continuavo a perdere sangue, per cui Petta e Polichetti presero la difficile decisione di giocare il tutto per tutto e di portarmi di nuovo in sala operatoria per cercare di salvarmi la vita.
Ormai non avevo più sangue mio e mi fecero 16 trasfusioni. L’intervento, il terzo, andò bene. Trasferita di nuovo in Rianimazione, il giorno dopo sono uscita dall’incubo e se posso abbracciare i miei figli e mio marito e se vi posso raccontare la mia storia lo devo in primis ai medici Petta, Polichetti, all’anestesista Fidelia Ferrara, che non mi ha lasciato un minuto e mi ha seguita e protetta come una mamma, e a tutto il fantastico personale medico e paramedico del reparto di “Gravidanza a Rischio, di Ostetricia e Ginecologia” e della Rianimazione del "Ruggi" di Salerno” ha concluso la donna.
S.B.