Avellino

 

di Simonetta Ieppariello

Case messe in piedi per diventare rifugi di emergenza, dopo un terremoto che morrò morte e dolore in Irpinia  e non solo, e che invece sono diventate case in cui ancora migliaia di persone vivono. Succede ad Avellino e nella sua provincia. L’emergenza che brucia è quella della casa, con case che diventano bare perché piene zeppe di amianto, di quella maledetta polvere che casalinghe ostinate continuano a strofinare via da mura e mobili,ma che continua a fare morti. Stavolta il grido d’aiuto arriva da via Francesco Tedesco, dove il paradosso si consuma anche più grave. Se da un lato ci sono i prefabbricati pesanti che cadono a pezzi, esattamente accanto ci sono le case nuove. Grossi plessi che dovrebbero accogliere, è la promessa fatta da quattro decenni, proprio chi vive in queste case che cadono a pezzi. Ma è bastata l’ennesima ondata di maltempo per far riesplodere la protesta negli alloggi.

(Clicca per vedere il servizio tv di 696 tv ottochannel) Ancora oggi piove in quelle case. La notte tra lunedì e martedì l’hanno trascorsa al buio gli inquilini per quell’acqua che pericolosamente pioveva giù dal soffitto, minando il sistema elettrico. 

“E’ stato un incubo - raccontano -. Abbiamo visto l’acqua grondare dalle soffitta. Veniva giù. Abbiamo impugnato scope, stracci e preso secchi per evitare che si appesantissero i pavimenti, i piani. Abbiamo trascorso la nostra ennesima notte da inferno con la paura che quelle case ci cadessero addosso”.

I video mostrati raccontano, documentano con innegabile precisione quanto patito.

Una donna è stata colta da malore tra quelle grida e richieste di aiuto di chi da 40 anni aspetta una casa dignitosa e sicura.

«dov’è il sindaco? Si chiedono con rabbia gli inquilini. Perché non viene a vedere in che condizioni siamo costretti a vivere?».

Intanto tutti i residenti invocano misure ad horas. L?inverno è arrivato e molti temono il peggio per quei pericolosi cedimenti, quelle foglie e rami che appesantiscono le guaine che del tetto, quegli alberi che minacciosi e incolti sembrano minacciare di cadere su finestre e case.