Massimo Esposito, Roberto Paludetto e Oscar Nappi: sono i tre specialisti ai quali il sostituto procuratore Marilia Capitanio ha affidato l'incarico dell'autopsia della bimba, figlia di una coppia di Cervinara, morta al Rummo lo scorso 5 novembre, nove giorni dopo essere nata.
Nella tarda mattinata l'udienza dinanzi al Pm, nel corso della quale le parti hanno indicato i propri consulenti: il dottore Oto Macchione (per i genitori della bimba, assistiti dall'avvocato Raffaella Cioffi) e il professore Paolo Giliberti (per i sei medici indagati, difesi dagli avvocati Angelo Leone, Carmine Monaco, Marcello D'Auria, Roberto Prozzo, Benedetto De Maio e Rosario Cristiano). Novanta i giorni a disposizione per depositare le conclusioni di un esame che dovrà individuare la causa del decesso.
Secondo una prima ricostruzione, venuta al mondo al sesto mese di gravidanza con un peso di 800 grammi, la neonata, prematura, era stata messa in un'incubatrice, per consentirle di completare la sua crescita. Poi le sue condizioni sarebbero peggiorate, fino al tragico epilogo. Un dramma per la madre ed il papà, che avevano presentato una denuncia ai carabinieri, dando il là all'inchiesta.
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