di Simonetta Ieppariello
Prefabbricati pesanti che cadono a pezzi emergenza infinita ad Avellino tra crolli acqua che piove dai tetti che cedono e amianto. A 38 anni dal terremoto del 1980 continua l’emergenza casa. Sono tanti gli inquilini che occupano ancoraquelle case venite su per far fronte al post sisma e che invece sono diventate residenze stabili per generazioni. A Bellizzi Irpino l'emergenza avanza, come il tempo e l'incuria. (vedi servizio di 696 tv ottochannel) Crolli, infiltrazioni stanze chiuse perchè inaccessibli per l’acqua che piove dal soffitto. La situazione peggiora e l’inverno fa paura. Con il drastico abbassamento delle temperature muffe e degrado diventano insostenibili per chi alleva la propria famiglia in quegli alloggi sulla collina della frazione. Michelina ci ha chiamato per mostrarci come vivere in queste case si sia trasformato nell’inferno personale di ogni famiglia costretta a sopportare rischi, paura, degrado e animali. Ogni inquilino invoca soluzioni ad horas, Tutti chiedono nuove case che consentano di vivere dignitosamente soprattutto ai bambini del rione. Michelina vive in quella casa da otto anni, con il suo compagno che è legittimo assegnatario da quasi trentotto anni. «Abbiamo sempre saldato ogni spettanza al comune ma ora la misura è colma - spiega -. I miei tre armadi sono pieni di muffa, i nostri vestiti sono sempre umidi. Siamo esasperati dal vivere in queste condizioni. Le mie bimbe si sono ammalate. Superare l’inverno è una impresa». Mentre saliamo al piano superiore dell’alloggio ci viene spalancala la porta di una stanza in cui il pavimento è costellato di secchi dove viene raccolta l’acqua che viene giù dal soffitto. Materassi e mobili sono da buttare, pieni zeppi di umidità. E poi quella montagna di vestiti utilizzati per tentare di raccogliere l’acqua tamponare l’emergenza.
«Siamo indignati - spiega -. Siamo preoccupati per l’arrivo del pieno inverno. Ci trattano come fossimo bestie. Farei vivere loro in queste case».
Nella stanza off limits Michelina ha dovuto col suo compagno far staccare la corrente. Troppo rischioso conservare gli allacci. Troppa paura per chi vive in quelle case. E poi il buio che arriva puntuale e sempre prima. Anche la pubblica illuminazione nella zona scarseggia.
«Non si può andare avanti così - tuonano i residenti -. Senza dimenticare i topi che proliferano in tutta l’area, complice la mancata manutenzione delle aree verdi. E poi nelle case i pavimenti che saltano le crepe nelle mura, che avanzano a minacciare la struttura. Michelina è solo una delle storie di queste famiglie che invocano immediato l’aiuto del sindaco, dell’amministrazione. Carte alla mano manca da troppo tempo un intervento di riqualificazione su quel complesso così densamente abitato.