Salerno

Per un minuto le Luci d'Artista di Salerno si spegneranno in memoria delle vittime del tragico terremoto che nel 1980 ha colpito l'Irpinia e il salernitano.

“Su disposizione dei consiglieri comunali ho ritenuto opportuno disporre lo spegnimento simbolico delle Luci d'Artista in Piazza Flavio Gioia per un minuto alle ore 19.34 di oggi in occasione del 38esimo anniversario del terremoto dell'Irpinia” a dirlo il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli.  

Un gesto simbolico per ricordare la drammatica scossa di magnitudo 6,9 sulla scala Richter che travolse l’Irpinia e il Vulture. La terra tremò per un minuto e ventinove secondi, lasciando dopo il suo passaggio solo devastazione.

2.914 i morti, 8.848 feriti, 280.000 sfollati. Distrutti i comuni di Sant’Angelo dei Lombardi, Lioni, Torella dei Lombardi, Conza della Campania, Teora, Laviano, Baronissi, 52 morti a Napoli, nel potentino a Balvano 77 i morti.

Dei 679 comuni tra le otto province di Avellino, Benevento, Caserta, Matera, Napoli, Potenza, Salerno e Foggia, 506, il 74%, venenro danneggiati. In totale i comuni ammessi alle provvidenze sono stati 687.

La grave entità del sisma non venne valutata subito nella sua enorme devastazione a causa dell'interruzione totale delle telecomunicazioni che aveva impedito di lanciare l'allarme. Soltanto durante la notte se ne evidenziò la più vasta entità. Poi nella mattinata del 24 novembre tramite un sopralluogo in elicottero vennero rilevate le reali dimensioni del disastro. Paesi e intere famiglie sterminate in una tragedia che ancora si ricorda per la sua brutale violenza.                                                                                                                                                                                                                                                        

Sara Botte