Benevento

Una stagione all'insegna del fair play, della correttezza e della civiltà sportiva. Tutto spazzato via con queste ultime settimane di colpi proibiti, cattivi pensieri e accuse reciproche. E' bastato questo per spegnere il sorriso del presidente Giorgione e rendere amaro questo finale di stagione in Terza categoria.

“Siamo sempre alle solite – inizia il presidente Giorgione – torniamo a parlare delle stesse cose specie quando si arriva alla fine della stagione. Episodi che lasciano il tempo che trovano ma che si ripetono in un torneo nel quale non ci sono retrocessioni. Ormai ho capito che l'imponderabile deve sempre verificarsi. Episodi deprecabili che non meritano di essere commentati, l'eccezione che conferma la regola”.

Più volte in questa ultima parte della stagione sono stati tirati in ballo anche gli arbitri che il presidente vuole difendere a spada tratta.

“Devo purtroppo constatare che in tutte queste storie, la responsabilità cade sempre sugli arbitri e sono loro a stare sempre nell'occhio del ciclone. Purtroppo le società non lo vogliono proprio capire. Si tratta di ragazzi che devono crescere”.

Questa serie di ricorso, comunque, avrà il potere di allungare i tempi di attesa per dare il via ai play off, anche se la speranza è altra.

“Mi auguro solo che la giustizia sportiva faccia velocemente per non procrastinare i termini per l'inizio dei play off. Non dovrebbe ritardare troppo l'avvio, anche perchè sappiamo che entro la fine di giugno ogni attività deve essere completata. Io spero solo che tutti prendano esempio da quanto fatto vedere dalle delegazioni che hanno dato vita al Memorial Amatrudo. In quella circostanza tutti hanno dimostrato che il calcio, fortunatamente, è un'altra cosa”.

Purtroppo il presidente Giorgione sa benissimo che, quando succedono certe cose, la motivazione è una e amara.

“La verità è che mancano cultura e valori sportivi e, per quanto mi riguarda, devo prenderne atto con grande amarezza”.

La stessa sensazione per spiegare il perchè della mancata riconferma della Coppa di Terza categoria.

“Non ripeteremo l'esperimento perchè lo scorso anno tutti si sono lamentati delle poche gare da giocare in campionato, ma alla fine hanno aderito in pochissime. E' stata snobbata dalle società, era inutile riproporla. Chiudiamo solo questa stagione affidandomi al senso di responsabilità e correttezza delle mie società e so che non mi deluderanno”.

Fabio Tarallo