Dopo la parole dell'assessore Vaccariello in merito alla situazione del “Canada” di Cervinara, pronta arriva la replica del presidente della squadra caudina, Ricci, che tende a smorzare i toni, a evitare il muro contro muro che sarebbe infruttuoso e deleterio per la realtà cervinarese.
“Sinceramente – inizia il massimo dirigente caudino – non capisco il perchè di questa situazione, è nato un polverone che francamente non esiste. La situazione è abbastanza semplice.. La settimana scorsa c'è stata un'abbondante nevicata e poi ci sono state delle gelate. Vista la condizione del terreno di gioco, che non era ottimale, non ce la siamo sentita di giocare. Una decisione presa un po' per una questione fisica e un po' per non concedere vantaggi a una squadra, il Serino, che, dovendosi difendere, avrebbe avuto vita facile su un campo ai limiti della praticabilità. Per queste riflessioni, e sapendo che sia la squadra di Lo Iaco che quella che gioca in Seconda categoria, dovevano affrontare degli impegni esterni, abbiamo chiesto la cortesia agli amici di San Martino di ospitarci. Tutto qua. Il campo si può usare senza problemi. Da presidente non posso negare che col sintetico sarebbe tutto diverso, ma noi, come società, non abbiamo mai posto una questione del genere. Semmai è un problema dei tifosi che vorrebbero il manto erboso. Noi continueremo a giocare nella nostra struttura tranquillamente. Abbiamo portato a termine qualche lavoretto di manutenzione ma oltre quello non possiamo fare”.
La questione campo a Cervinara esiste da un po', questo è fuor di dubbi.
“Nessuna amministrazione, da 30 anni a questa parte, ha fatto qualcosa per il campo di gioco. La colpa non può essere assolutamente dell'attuale che si è insediata da quattro anni e che, tra mille difficoltà e problematiche, deve pensare a ben altro che non al campo sportivo. Certo, se io fossi un amministratore di un Comune, il primo pensiero sarebbe proprio questo, per un bene da regalare alla comunità, ma questa considerazione non significa che l'attuale amministrazione non abbia a cuore le sorti del Cervinara. Migliorie sino a questo punto ce ne sono state, questo è indubbio, come è indubbio che si può ancora fare di più. Questa è una questione montata dai tifosi che hanno approfittato della situazione per riportare a galla un problema sperando che qualcuno dell'amministrazione raccogliesse questo appello, e così è stato. Ma ripeto, e spero che la questione si chiuda qui, nessuno della società ha mai detto o pensato che questa amministrazione sia lontana dalla società di calcio”.