Avellino

Sollecitato un nuovo e urgente intervento di continuità rispetto ai lavori di completamento del Centro per l’Autismo di Valle ad Avellino. E questa volta direttamente al neo prefetto commissario del Comune di Avellino Giuseppe Priolo. 

La lettera:                                                             T

"I lavori sono iniziati l’11 giugno del 2007 a cura del Comune di Avellino che ne è il committente. Alcuni soci/tecnici, su disponibilità dell’impresa B & P di Capriglia, hanno visitato il cantiere del Centro Autismo. Dopo attenta visita ed esame dei luoghi si ritiene che per il completamento

Occorre: 

1 – Comune di Avellino: approvare e finanziare VARIANTE di lavori necessari per risanamento e completamento

2 – Provincia: siamo in attesa dell’incontro con il nuovo Presidente per l’autorizzazione alla costruzione di un muretto che costeggia il confine della SP 70 per circa 150 metri

Non è dato sapere se la proprietà del suolo, originariamente del signor Pasquale Pescatore (legale avv. Sandulli), sia diventata del Comune di Avellino. Dal gennaio 2017 fu suggerita dalle stesse Associazioni l’applicazione dell’art. 42 bis del T.U. sugli appalti pubblici, acquisizione sanante. Confidando in un Vostro rapido intervento."

La lettera è a firma del portavoce Michelangelo Varrecchia. In campo Amaranto, Ufficio Garante Diverse Abilità e Pianeta Autissmo. 

E' di pochi giorni fa su ottopagine l'intervento di Romeo Tarone movimento italiano disabili.

"Sono rammaricato dalla bocciatura che la Corte Costituzionale, ha espresso per la legge regionale che riguardava l'organizzazione dei servizi a favore delle persone in età evolutiva, con disturbi del neuro-sviluppo e patologie neuropsichiatriche, e delle persone con disturbi dello spettro autistico, presentata nel settembre 2017. Voglio fortemente ricordare, che, anche nella nostra provincia, vi sono famiglie in grave difficoltà a causa di questi gravissimi disturbi. Quindi chiedo un intervento degli esponenti Irpini presenti in Parlamento, al fine di garantire più diritti e strutture riabilitative per questi tipi di malattie, che affliggono il tessuto sociale di moltissime persone."

Gianni Vigoroso