Sei gol in diciotto presenze equivalgono a una rete ogni tre partite. Non male per uno che nello scacchiere tattico giallorosso non fa il centravanti. Luis Alfageme nel 4-4-2 di Brini ha agito sempre da esterno alto sia a destra che a sinistra, salvo sporadiche eccezioni in situazioni di emergenza o di arrembaggio. Le cifre sono dalla parte dell'argentino che in questo campionato ha punito Foggia, Reggina, Paganese, Cosenza e Ischia, quest'ultima sia all'andata che al ritorno. Ha segnato in tutti i modi: di testa, di destro e di sinistro. Gli manca il gol in rovesciata, ma probabilmente presto arriverà anche quello. Brini non ha mai nascosto che l'ex Grosseto è spesso prezioso anche nel lavoro di copertura, per questo si è arrabbiato dopo l'ammonizione rimediata per l'esultanza dopo il gol rifilato domenica agli isolani. Da lui vuole corsa e sacrificio, elementi ripagati ora dalle marcature. Alfaturbo con la rete all'Ischia è infatti diventato il terzo cannoniere della strega dopo Eusepi (9 centri ) e Marotta (7) e davanti al difensore Scognamiglio (5). Il record personale di gol appartenente alla stagione 2011/2012 ma sembra raggiungibile. In quell'annata il “gaucho” arrivò ad un passo dalla doppia cifra in serie B con la maglia del Grosseto grazie a 9 gol in 33 presenze. Oggi è a quota 6 in 18. La proiezione induce all'ottimismo. Uno stimolo in più per dare sempre il massimo.
Francesco Carluccio