«Il gioco d'azzardo è un fenomeno in preoccupante crescita anche in Irpinia». Il grido d'allarme arriva dall'ex Carcere Borbonico dove, oggi pomeriggio, si sono ritrovate le associazioni che hanno aderito alla campagna nazionale "Mettiamoci in gioco". «E' una problematica che spesso non viene affrontato con la dovuta attenzione dagli organi di stampa», ammonisce Mario Barbarisi, direttore de "Il Ponte". «La partecipazione di tante associazioni a quest'iniziativa è un segnale importante, la conferma che c'è finalmente la necessaria presa di coscienza di un fenomeno ormai dilagante», aggiunge Maria Calabrese della "Casa sulla Roccia".
In prima linea anche "Libera". «La nostra provincia forse è quella meno esposto in Campania, ma il dato non può certo rassicurarci. Dobbiamo fare fronte comune - incalza Francesco Iandolo - è provare ad arginare il fenomeno». «Ritengo valida questa iniziativa per sensibilizzare i giovani – dichiara Stefano Vetrano, giovane delegato nel Forum alle Politiche culturali, sociali, integrazione e pari opportunità – è una tematica ormai nota a tanti e ogni giorno sempre più allarmante. Soprattutto la nostra Regione conta un gran numero di casi di cittadini che perdono, di fronte a una slot machine, il loro tempo, la loro salute, la loro dignità».
A livello locale sono state coinvolte anche altre realtà come Azienda Sanitaria Locale con il Ser.T. di Avellino, Caritas di Avellino, C.S.V., Forum dei Giovani di Avellino, Il Ponte, Ludus – A.M.A., Movimento Difesa del Cittadino (MDC), Punto Giovani. Venerdì 15 maggio, alle 17.30, a Villa Amendola, è in programma la proiezione di due cortometraggi sul tema del gioco d’azzardo patologico.
Marco Grasso