Benevento

Quattro consulenze disposte dalla Procura, due prodotte dalla difesa e, infine, una perizia affidata dal Gup al professore Agostino Serra. Fino all'epilogo di questa mattina, quando il giudice Loredana Camerlengo, al termine di un rito abbreviato, ha assolto, perchè il fatto non sussiste, così come avevano chiesto i suoi difensori, il professore Giuseppe Villari (avvocati Marcello D'Auria e Benedetto Del Vecchio), primario emerito di Otorinolaringoiatria del Rummo. Era stato chiamato in causa dall'indagine sulla morte di un paziente di Santa Maria Capua Vetere avvenuta il 29 ottobre del 2012.

Per lui l'accusa di omicidio colposo (il Pm aveva proposto la condanna ad 1 anno), respinta durante l'interrogatorio al quale si era sottoposto in una precedente udienza, quando aveva rivendicato la correttezza del suo operato ed aveva escluso ogni responsabilità. Di diverso avviso la Procura, nel cui mirino era finita la presunta “condotta imperita reiterata nel tempo” del professionista, tirato in ballo come 'numero uno' del reparto prima, e come sanitario convenzionato con l'ospedale poi.

La vicenda ruotava attorno ad un intervento di asportazione della corda vocale sinistra effettuato nel 2008 sull'uomo, per il quale era stata accertata una neoplasia laringea, e alle successive, presunte omissioni di Villari rispetto ad approfondimenti diagnostici ed ulteriori trattamenti.

A detta degli inquirenti, tutto ciò avrebbe causato, quattro anni dopo, il decesso del malcapitato per “cedimento cardiaco collegato alla pericardite neoplastica- secondaria alla diffusione di una neoplasia laringea- con versamento pericardico e ad ischemia subendocardiaca in organo con miocardiosclerosi e coronarosclerosi di grado medio severo”. I familiari della vittima, parti civili, sono stati rappresentati dall'avvocato Vincenzo Del Prete.